Enoturismo, trenta cantine sarde fanno rete al TTG di Rimini

16 ottobre 2026 alle 18:41aggiornato il 16 ottobre 2026 alle 18:41

Il vino come motore di sviluppo per l'entroterra e strumento per allungare la stagione turistica. È la sfida della Rete Enoturismo Sardegna (RES), protagonista al TTG Travel Experience di Rimini con trenta cantine, dalla Gallura al Sulcis, unite per promuovere l'Isola sui mercati nazionali e internazionali. Un progetto maturato in sei anni, che punta a integrare degustazioni, gastronomia, cultura e ospitalità, coinvolgendo anche i piccoli centri minacciati dallo spopolamento. «Abbiamo creato una squadra unita, dove si parla la stessa lingua e si condividono strategie e orizzonti, superando l'atavico individualismo dei sardi», spiega il presidente Luigi Cau. La rete riunisce produttori di dimensioni molto diverse, da trentamila a cinque milioni di bottiglie all'anno. Già in preparazione RES 2.0, con nuove adesioni e collaborazioni con Emilia-Romagna, Veneto e Campania. «Uno dei meriti della RES è aver fatto incontrare territori storicamente diversi costruendo un percorso univoco», sottolinea il sindaco di Loceri Gianfranco Lecca. L'obiettivo è trasformare il patrimonio vitivinicolo in un'offerta turistica capace di generare economia e occupazione durante tutto l'anno. Nel video Luigi Cau, presidente RES e Fausto Faggioli, Presidente della Commissione Turismo della Confederazione Italiani nel Mondo.