TG VIDEOLINAUltime Edizioni
Crisi climatica, sfida è preparare natura in città a condizioni estreme
16 ottobre 2026 alle 09:52
Milano, 16 ott. (askanews) - Lavorare con la natura significa confrontarsi con un sistema vivo, in continua evoluzione. Intervistato da askanews, Riccardo Gini, direttore tecnico di Forestami e direttore di Parco Nord Milano, spiega perché sia necessario progettare il verde urbano con una visione di lungo periodo, mettendo le città nelle condizioni di affrontare siccità prolungate, temporali violenti e altre sollecitazioni ambientali.In condizioni ordinarie, la mortalità fisiologica delle piante messe a dimora si attesta intorno al 10%, ma negli ultimi anni si registra una moria superiore. Oltre agli effetti del cambiamento climatico, incidono diversi fattori, tra cui l'azione di piccoli mammiferi sulle radici, gli atti vandalici e gli errori nella manutenzione. Per rispondere a queste criticità, una delle strategie consiste nel piantare in maniera abbondante, così da consentire alle piante di svilupparsi e diventare bosco, affiancando a questo approccio la sostituzione degli esemplari che non riescono ad attecchire. Forestami, nell'ambito della Città metropolitana di Milano, segue per cinque anni le piantagioni realizzate direttamente e, attraverso un accordo con le cooperative sociali incaricate della messa a dimora e della manutenzione, prevede il ripristino del 95% delle piante rispetto al progetto originario.Gli eventi meteorologici estremi possono compromettere la stabilità degli alberi, fino a provocarne la caduta o lo sradicamento, mentre durante i periodi di siccità le piante possono reagire alla scarsità d'acqua facendo seccare le foglie. Per affrontare fenomeni di intensità e frequenza difficili da prevedere, è fondamentale migliorare le condizioni in cui gli alberi crescono e rafforzare la capacità delle città di adattarsi.La ricerca scientifica offre strumenti importanti per orientare questo lavoro, favorendo la collaborazione tra agronomi, urbanisti e biologi e sperimentando specie e provenienze differenti. Anche Forestami, insieme al gruppo di ricerca e a importanti università milanesi, sta testando nuove modalità di piantagione, in un percorso che richiede tempo, continuità e collaborazione tra amministrazioni, enti pubblici, aziende e cittadini.