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Conflitti, migrazioni, ambiente: a Ferrara le fotografie di "Cesure"
05 ottobre 2026 alle 08:57
Ferrara, 5 ott. (askanews) - Il ritratto di una persona nei territori de-occupati dell'Ucraina, un gruppo di migranti appena soccorsi e avvolti nelle coperte termiche durante la traversata in mare e, ancora, un uomo che attraversa un paesaggio immerso nel fumo durante la "March of Return" a Gaza nel 2018. Sono queste alcune delle immagini che popolano la mostra collettiva "Cesure. Lines of Fracture", distribuita nei quattro musei nazionali di Ferrara. Provenienti dall'archivio del collettivo fotografico Cesura, le immagini affrontano i temi dei conflitti, delle migrazioni, delle disuguaglianze sociali, delle crisi ambientali e delle marginalità urbane."I progetti di questi fotografi - ha detto ad askanews Luca Santese, anch'egli fotografo e co-curatore della mostra - si occupano sostanzialmente del mondo, perché si occupano di fotogiornalismo, ma anche di fotografia documentaria. E a Cesura tentiamo di lavorare sia sui contenuti dal punto di vista documentario ma anche e con attenzione particolare ai linguaggi fotografici. Quindi è in questo modo forse che la fotografia oggi può avere qualcosa da dire, cioè attraverso la posizione che un autore prende nei confronti del suo lavoro e del mondo". La mostra, selezionata e finanziata dal ministero della Cultura, offre anche un sguardo diverso, verrebbe da dire uno sguardo obliquo, sulle dinamiche urbane e sociali. "La mostra - ha aggiunto Nicola Patruno, critico e co-curatore della mostra - fa interagire opere di fotografia contemporanea con le collezioni storiche presenti nei musei, con gli edifici stessi che ospitano i musei e anche con la città stessa, perché è una mostra diffusa e oltre al percorso espositivo all'interno delle sedi, alcune opere sono disseminate nella città. e in particolare in alcune zone più periferiche della città. Perché al centro, una delle idee centrali della mostra è proprio l'idea di periferia, sia dal punto di vista strettamente geografico, che la contrappone quindi al centro, ma anche allegoricamente".Inevitabile, poi, ragionando di fotografia come testimonianza del presente, chiedersi quale sia oggi lo spazio possibile in un mondo sommerso dalle immagini create anche con l'AI. "Con l'intervento dell'intelligenza artificiale che in qualche modo può simulare immagini di verità - ha concluso Santese - oggi diventa ancora più essenziale quello che è sempre stata la funzione del fotoreporter, del fotogiornalista, ma anche del giornalista, cioè quella di garantire che ciò che sta raccontando sia vero e aderente a verità secondo i suoi strumenti".La mostra "Cesure. Lines of Fracture" è ospitata a Ferrara nel Museo Archeologico, alla Pinacoteca nazionale, a Casa Romei e a Casa Minerbi - Dal Sale fino al 10 gennaio 2027.
