Cerciello, attesa per la sentenza: i due americani rischiano l'ergastolo

È attesa nell'aula bunker di Rebibbia la sentenza del processo per l'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega e del ferimento del collega Andrea Varriale nel luglio del 2019 a Roma, nel quartiere Prati. Sotto accusa ci sono i due giovani statunitensi Lee Finnegan Elder e Gabriel Natale Christian Hjorth. Nelle scorse udienze nei loro confronti il pubblico ministero aveva chiesto l'ergastolo, senza la concessione di alcuna attenuante. Secondo la ricostruzione dell'accusa, Finnegan è colui che ha accoltellato, affondandando 11 volte l'arma nel busto, Cerciello. Ma Natale è l'organizzatore della serata che avrebbe trattato la dose di stupefacente da comprare e chiamato sul cellulare l'intermediario a cui era stato preso lo zaino. Una vicenda complicata, a cui si aggiunge il caso della benda sugli occhi e di quella foto che ritrae Hjorth con le braccia dietro la schiena, nella caserma dei carabinieri finita sulle prime pagine di molti giornali del mondo e che ha portato sotto accusa altri due militari dell'Arma. (Unioneonline/v.l.)