Cagliari ricorda Mario Giovanni Pani con la posa della prima pietra d’inciampo della città

09 marzo 2026 alle 17:02

Stamattina a Cagliari, in viale Sant’Avendrace 122, è stata posata la prima pietra d’inciampo della città in memoria di Mario Giovanni Pani, giovane cagliaritano deportato nei campi nazisti e morto nel 1945 a soli ventidue anni. La cerimonia si è svolta al liceo classico Siotto Pintor, alla presenza di studenti, docenti, amministrazione cittadina, del sindaco Massimo Zedda e dei rappresentanti delle associazioni antifasciste.

Mario Giovanni Pani nasce nel 1923 a Cagliari, e nel gennaio 1942 è arruolato per la ferma di 28 mesi. Dopo l’8 settembre del 1943 però, diventa uno dei tanti militari costretti a trovare rifugio nelle campagne liguri per sfuggire alla cattura da parte dei fascisti e nazisti. Riuscirà a stabilirsi a Genova, dove nel luglio del 1944 sarà arrestato. Da quel momento, la storia di Pani diventa un mistero che verrà svelato solo grazie a Daniela Pani, nipote di Mario, e alle testimonianze di altri prigionieri di guerra. «Per anni mio zio è rimasto uno dei tanti dispersi in guerra. Io lo immaginavo vivo, con una nuova famiglia, dei figli e un’amnesia dovuta alla guerra, ignaro del suo passato. Ma mio padre voleva sapere la verità su suo fratello maggiore, con cui non ci fu mai un vero saluto. Era offeso con mio zio perché quel giorno sarebbero dovuti andare a pescare, così decise di nascondersi. Questo fu il suo più grande rimorso».

La verità su Pani è poi arrivata grazie ai documenti e alle testimonianze dei sopravvissuti, tra cui il cagliaritano Pietro Zuddas. Dopo l’incontro nell’aula magna dell’istituto, la commemorazione si è spostata nel viale per collocare la pietra d’inciampo, proprio dove un tempo sorgeva la casa di Pani. «Faccio un appello: che venga custodita questa pietra e sia d’inciampo. Faccia riflettere, perché lasciamo in eredità ai ragazzi questa memoria. Non è stato possibile riportare a casa mio zio, ma con questa pietra penso di aver portato a termine il mio compito»