Allergie respiratorie: rischi e precauzioni sul luogo di lavoro

29 aprile 2026 alle 15:55
Roma, 29 apr. (askanews) - A palazzo Wedekind, in occasione della Giornata mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, si è tenuto l'incontro "Allergie respiratorie e attenzione: strategie per ridurre i rischi invisibili", promosso da Consumers' Forum e patrocinato da INPS, AIAS (Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza, Federfarma e Fenagifar. Presenti anche associazioni di pazienti e consumatori, con la tematica centrale di come le allergie respiratorie siano un concreto fattore di rischio sul lavoro, e di come, troppo spesso vengano sottovalutate. Stando ai numeri, fino al 40% dei lavoratori impegnati in professioni dove vi è un'elevata esposizione di agenti allergizzanti, può essere soggetto a patologie respiratorie professionali.L'intervista a Francesco Santi, Presidente Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza: "Il tema è proprio questo, siamo tutti consapevoli che i rischi legati all'allergia stanno aumentando, anche a causa del climate change, ai nuovi inquinanti biologici e chimici. Ma non sempre riusciamo a collegare l'uso dei farmaci antistaminici con il calo dell'attenzione e quindi con un rischio legato alle professioni in cui l'attenzione è estremamente importante e sono tantissimi all'interno dell'industria e di tutte le attività produttive".Un impatto economico compreso tra i 30 e i 50 miliardi di euro a livello europeo, dato da fenomeni quali assenteismo e scarsa produttività. Inoltre, ed ancor più importante, è da sottolineare come anche la percentuale di infortuni sul lavoro sia condizionata proprio dalle allergie respiratorie. È necessario istituire agende chiare e protocolli ben strutturati per far sì che le allergie godano della giusta attenzione.Il commento di Pietro Antonio Patanè, Presidente dell'Associazione Nazionale Medici d'Azienda e Competenti: "Le allergie respiratorie sono effettivamente una patologia molto diffusa che trova la sua ragione e la sua causa molto spesso in fattori ambientali, ma possono esserci anche fattori legati all'ambiente di lavoro. Ci vuole quindi massima attenzione. Inoltre, molto spesso sono presenti anche altre patologie che possono aggravare questa situazione, per cui non è una condizione che ci trova impreparati perché è conosciuta e sorvegliata da molto tempo".Partendo dagli antistaminici di prima generazione, con effetti collaterali evidenti quali sedazione e rallentamento dei tempi di reazione, fino ai recenti farmaci che non attraversando la barriera emato-encefalica non comportano alcuna conseguenza. Tanti passi in avanti sono stati compiuti ma non è ancora abbastanza. Proprio per questo l'obiettivo del documento è raccogliere un insieme articolato di proposte per rafforzare la consapevolezza, migliorare l'appropriatezza terapeutica e integrare il tema delle allergie respiratorie nei sistemi di prevenzione e sicurezza.