Cagliari, riapre il Ghetto”: “Spazio culturale che viene restituito alla città”
Al termine dei lavori riapre dopo quattro anni lo spazio culturale del Ghetto che sorge sui bastioni di Santa Croce, tra la via Santa Croce e il Cammino Nuovo, a Cagliari. La riapertura coincide con l’avvio della mostra sui crimini del nazifascismo curata dal procuratore generale militare Marco De Paolis. Nel corso della sua storia il bastione di Santa Croce ha subito diversi rifacimenti. Nella seconda metà del 16esimo secolo, con il rafforzamento del sistema fortificato nato con i Pisani, ha assunto l'imponente conformazione pentagonale attuale. L'uso militare è stato mantenuto fino al 1700 quando, sotto la dominazione piemontese, il vecchio edificio fu ampliato per essere trasformato in una caserma, con la denominazione nel 1738 di Quartiere di Carlo Emanuele III. La piazzaforte rimase presidiata sino al 1867. A quel punto iniziò il degrado. Nei primi anni Novanta del secolo scorso, il Comune di Cagliari decise di intervenire per il recupero del complesso. Nel 2000 il Ghetto è diventato un luogo di cultura, destinato a ospitare mostre, spettacoli e convegni. Dopo gli ultimi lavori, si delinea una nuova fase della sua lunga vita. Nel video l’assessora comunale alla Cultura Maria Francesca Chiappe.
