41 bis in Sardegna, nasce una Commissione d'inchiesta Antimafia: via libera del Consiglio Regionale

16 ottobre 2026 alle 08:55aggiornato il 16 ottobre 2026 alle 10:52

Via libera del Consiglio Regionale all'istituzione di una commissione d'inchiesta antimafia. Effetto del 41 bis in Sardegna, a Uta, Bancali e Bad'e Carros, i tre istituti sardi sui sette in Italia. La proposta in un ordine del giorno presentato dal PD che ha sollevato il livello di allarme, soprattutto legato alle infiltrazioni di organizzazioni criminali. Nella relazione, si ipotizza l'arrivo fino a 270 detenuti in regime speciale, ovvero due terzi del totale nazionale. Compito della Commissione sarà quella di monitorare il fenomeno della ''contaminazione'' dei territori attraverso un lavoro di audizioni, sopralluoghi e anche di confronto con le istituzioni.

Non è mancato un cenno polemico al silenzio dei parlamentari sardi, quando nel 2009 passò il piano ministeriale di riordino del sistema carcerario. Voto unanime del Consiglio anche se l'opposizione, pur ritenendo maturi i tempi per la Commissione, ha mantenuto un atteggiamento piu' prudente in atteso dei risultati del lavoro di indagine. Singolare poi che siano arrivate soltanto in aula, le firme del resto della maggioranza, a sostegno dell'ordine del giorno proposto dal PD.  
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