La storia.

Zigheddu, 88 anni in marcia da Cagliari ad Aritzo 

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A vederlo risalire lungo i tornanti che portano al valico di Sa Casa, l’energia è sempre quella di un ragazzino. Zigheddu, al secolo Francesco Calledda, il suo ottantottesimo compleanno l’ha voluto festeggiare secondo tradizione in quella Cagliari-Aritzo a piedi che ormai da 29 anni è sinonimo di fede, ecologismo e legame con le proprie radici.

Per Calledda, aritzese doc, da oltre 50 anni residente a Cagliari, la scelta di investire su una vita in cammino una volta andato in pensione da bancario. Protagonista di marce in lungo e in largo per il mondo, maratone e cammini religiosi (fra cui quello di Bonaria - di cui è stato fra i pionieri) dal 1998, ogni 22 febbraio, raggiunge il paese natale a piedi.

Il suo non è solo compleanno in marcia, ma l’occasione per rinsaldare i legami con casa e abbracciare parenti e amici che lo attendono all’arrivo nella parrocchia di San Michele. «Questa ennesima marcia è per mio nipote Andrea che solamente un anno fa si è spento dopo una breve malattia lasciando in noi un vuoto immenso», racconta commosso Zigheddu, accompagnato per l’occasione dall’amico belviese Giorgio Curreli. «Siamo partiti all’alba di sabato da Cagliari, per poi risalire fino ad Ussana e proseguire nella SS 128 fra Senorbì, Mandas e Isili, dove siamo arrivati alle 18».

Una sfida all’insegna della longevità quella di “Zigo” che dopo una notte trascorsa all’hotel il Cardellino ha ripreso il cammino verso la Barbagia: «Ripartiti all’alba, abbiamo costeggiato la diga di Is Barroccus - continua Calledda - per poi passare lungo la colonia penale, attraversare Ortuabis e raggiungere Sa Casa. Da qui il percorso finale fra le vedute mozzafiato di Texile e del Gennargentu».

Lungo il cammino, il saluto degli automobilisti fra clacson e foto di rito: «La mia famiglia appoggia in pieno la mia vita in marcia. A casa - sorride Zigheddu - si preoccupano piuttosto nel vedermi seduto sul divano».E di fermarsi non ne vuole di certo sapere: «Già dalle prossime ore sarò al Poetto per la mia camminata del mattino. L’occasione per allenarmi in vista della tappa del 1 marzo a Pula in onore di Fra Nazzareno e il cammino di San Francesco di aprile».

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