Stati Uniti.

Entra a Mar-a-Lago con fucile e benzina: freddato dalla polizia 

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New York. Paura a Mar-a-Lago: un uomo è riuscito a entrare nel perimetro della residenza di Donald Trump (che tuttavia era a Washington) in piena notte, armato con un fucile e una tanica di benzina. Il Secret Service, con l’aiuto della polizia di Palm Beach, lo ha affrontato e, di fronte alla sua resistenza a deporre le armi, gli ha sparato uccidendolo.

L’intruso è stato identificato come Austin Tucker Martin, 21enne della North Carolina: la famiglia ne aveva denunciato la scomparsa sabato, avviando anche una campagna social per rintracciarlo. Non è chiaro cosa lo abbia spinto a spostarsi fino in Florida né come abbia reperito l’arma. I suoi account social offrono pochi indizi sul movente; tra i post, acquerelli e schizzi in bianco e nero raffigurano campi da golf, in particolare il Quail Ridge vicino a Cameron, accompagnati da musica elettronica. Non risulta che Martin fosse noto alle autorità.

La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha sottolineato che il Secret Service ha agito rapidamente per neutralizzare un “pazzo armato” e ha accusato i democratici dello shutdown in corso, mentre l’Fbi, guidata da Kash Patel, promette di dedicare tutte le risorse necessarie alle indagini. Nonostante Trump fosse a Washington per una cena con i governatori, l’episodio evidenzia la tensione politica negli Stati Uniti: il presidente è già stato oggetto di due tentati assassinii e recentemente un uomo armato è stato arrestato fuori dal Capitol Hill.

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