Nel 2025 la Sardegna è sedicesima a livello nazionale per efficacia e capacità di risposta del sistema di welfare e seconda tra le regioni del sud. Il dato emerge dalle classifiche del "Welfare Italia Index 2025", Think Tank nato su iniziativa del Gruppo Unipol in collaborazione con The European House – Ambrosetti, che prende in considerazione gli ambiti di politiche sociali, sanità, previdenza e formazione e consente di identificare, a livello regionale, i punti di forza e le aree di criticità in cui è necessario intervenire.
I numeri
L’Isola ottiene un punteggio di 78,1 per gli indicatori di spesa (tredicesima) e un punteggio di 52,9 per gli indicatori strutturali (sedicesima) Tra gli indicatori di spesa, è prima per spesa in protezione sociale, pari all'1,57% del Pil regionale rispetto alla media nazionale dello 0,9%, guadagnando una posizione rispetto al 2024; rimane seconda per spesa pubblica per le politiche del lavoro con il 3,5% del Pil regionale. Si distingue, inoltre, per spesa sanitaria pubblica pro-capite, dove è sesta con 2.337 euro (rispetto ai 2.294 euro della media nazionale), e per spesa pubblica per consumi finali per l'istruzione e per la formazione (settima con il 4,5% del Pil regionale rispetto al 3,5% di media nazionale). Ancora: al diciannovesimo posto per partecipazione a forme pensionistiche integrative, al diciassettesimo per spesa sanitaria privata pro-capite, al diciottesimo per spesa previdenziale media su popolazione over 65 e al diciassettesimo per spesa media regionale per utente fruitore di asili nido, con 5.268 euro rispetto ai 7.850 di media italiana. In merito agli indicatori strutturali, Sardegna al secondo posto, per percentuale di famiglie in deprivazione abitativa. Sempre nel settore delle Politiche sociali, la Regione è quinta per numero di pensioni di vecchiaia, diciannovesima per partecipazione a forme pensionistiche complementari e per il tasso di part-time femminile involontario.
Sanità
Per quanto riguarda la sanità, la Regione è diciottesima per efficacia, efficienza e appropriatezza del sistema sanitario e diciassettesima per lo stato di salute della popolazione. L'isola migliora di una posizione, arrivando al diciottesimo posto per dispersione scolastica. Diminuisce anche il numero di giovani Neet (popolazione tra i 15 e i 35 anni che non studia e non lavora), che passa dal 22,8 del 2024 al 20,3% di quest'ultimo anno.
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