ROma. Dopo aver ucciso la moglie, Claudio Agostino Carlomagno avrebbe tentato di dare fuoco e fare a pezzi il corpo, per «ostacolarne il riconoscimento». Il terribile dettaglio emerge dal decreto di fermo dell'uomo, accusato di omicidio aggravato e occultamento del cadavere di Federica Torzullo, trovata sepolta domenica mattina in un canneto alle spalle della sua azienda in provincia di Roma.
Inchiesta
Un omicidio che gli inquirenti non esitano a definire di «particolare ferocia». Per i pm di Civitavecchia, inoltre, Carlomagno era pronto a fuggire e a far perdere le proprie tracce ritenendo che «la gravità dei fatti commessi» e quanto compiuto per «dissimulare le proprie condotte, evidenziano la capacità di organizzarsi e quindi potenzialmente anche la capacità di mettere in essere quanto utile a rendere effettiva la latitanza».
Nel provvedimento degli inquirenti viene anche spiegato che sono state trovate tracce sui suoi abiti da lavoro, ritrovati all'interno di una asciugatrice, «segno del fatto che erano stati lavati». Inoltre, si ipotizza che, abbia usato lui il cellulare della moglie dopo l'omicidio per depistare gli investigatori.
Intanto, dopo la prima notte trascorsa in cella, l'uomo ha scelto la strada del silenzio. Si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al pm titolare dell'indagine e al procuratore Alberto Liguori che nel primo pomeriggio di ieri si sono recati nel carcere di Civitavecchia per interrogarlo alla presenza del suo avvocato.
Gli inquirenti puntavano a ottenere da lui delle ammissioni sulla dinamica di quello che è accaduto la notte tra l'8 e il 9 gennaio nella villetta dove abitava assieme a Federica e al loro bimbo di 10 anni.
Mistero
Restano, infatti, diversi punti da chiarire a partire dall'arma del delitto che non è stata ancora trovata. Ma anche il movente è da ricostruire. La coppia, che era in fase di separazione, potrebbe aver discusso e l'aggressione essere scattata al culmine della lite. Non si esclude che Federica sia stata colpita all'interno della cabina armadio nella camera da letto e poi uccisa mentre tentava di raggiungere la porta di casa. Gli esperti del Ris hanno individuato, infatti, con il luminol tracce di sangue nell'ingresso della casa e all'interno della cabina. I primi punti fermi arriveranno dall'autopsia che verrà effettuata oggi pomeriggio.
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