Regione

Nomine Asl, la Giunta reintegra Sensi 

Il caso Sassari e il verdetto del Tar: il manager pronto a prendere servizio 

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Il maltempo non ferma i progetti di rinnovo della governance in sanità. Ieri la Giunta si è riunita in videoconferenza per deliberare il reintegro di Flavio Sensi alla direzione generale della Asl 1 di Sassari, così come previsto nella sentenza del Tar. Per quanto riguarda le nomine nelle altre aziende sanitarie rimaste vacanti (Cagliari e Olbia), Alessandra Todde sembra avere meno fretta di chiudere la partita rispetto a qualche giorno fa. In occasione del confronto a Nuoro con il segretario del Pd Silvio Lai si era discusso degli aspetti tecnici legati al pronunciamento dei giudici amministrativi.

Prudenza

Questo, anche alla luce dei ricorsi annunciati dagli altri manager licenziati (Marcello Tidore, Marcello Acciaro, Giuliana Campus, Giorgio Carboni, Agnese Foddis e Simonetta Cinzia Bettellini, esclusi invece Paolo Cannas, Angelo Serusi e Antonio Spano, che sono stati mandati a dirigere un'altra Azienda) contro le nomine di nove nuovi dg fatte il 31 dicembre, deve aver convinto la presidente della Regione e assessora ad interim alla Sanità che forse è meglio usare prudenza. Quindi, è verosimile che si dovrà attendere la prossima settimana per vedere il cerchio chiuso con dodici nomine su dodici. Nel frattempo, le trattative vanno avanti. Un nuovo tavolo M5S-Pd potrebbe essere convocato nel fine settimana.

La vicenda

Sensi, dal canto suo, dovrebbe prendere servizio alla Asl 1, dando seguito così all’obbligatorietà della sentenza del Tar. L'ex manager nominato dg dalla Giunta guidata dal precedente governatore di centrodestra Christian Solinas, e poi silurato da questo esecutivo, aveva presentato ricorso dopo il commissariamento di tutti i vertici delle aziende sanitarie sarde da parte della presidente, decisi con legge regionale della primavera 2025, la cosiddetta legge di riorganizzazione sanitaria. I giudici amministrativi a loro volta hanno preso atto e si sono basati sulla sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimi i commissariamenti delle aziende sanitarie e le conseguenti decadenze automatiche dei vecchi direttori generali: Todde non avrebbe potuto nominare i commissari, né di conseguenza i nuovi direttori generali. «Una sentenza attesa», aveva dichiarato la governatrice. Tanto attesa che dopo la decisione della Consulta a fine dicembre scorso, ha scelto, in accordo questa volta con il Pd, solo 9 su 12 direttori generali, lasciando fuori la Asl di Sassari, in attesa della decisione del Tar resa nota in questi giorni, insieme a quelle di Cagliari e Olbia.

Il bivio

Sensi, va ricordato, è stato appena nominato, ma ancora non ha accettato l'incarico, per tre anni alla guida della Multiss di Sassari. Se restasse alla Asl, oltre agli emolumenti arretrati, gli resterebbero otto mesi di incarico, fino alla scadenza naturale. Qualora non accettasse, anche Sassari sarebbe da riassegnare. Le interlocuzioni di questi giorni confermano le indiscrezioni sulla volontà del Pd di vedere alla guida di Cagliari e Sassari manager con esperienza nello stivale come Joseph Polimeni, Thomas Schell. Nelle ultime ore, tuttavia, si stanno profilando altri scenari. In particolare, inizia a rimbalzare un’altra ipotesi: quella di nominare Giovanni Maria Soro alla Asl 1 e portare Paolo Cannas (area Pd) dal Sulcis alla Asl 8.

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