Il cantiere è fermo, il traffico no. Quello continua a soffocare, tra reti di cantiere, restringimenti e code. Da più di tre mesi via Roma è una corsa a ostacoli per migliaia di automobilisti, costretti a fare i conti con i lavori per spostare la rete del gas che non finiscono mai. Da diversi giorni quei lavori sono bloccati. Sotto l’asfalto sono spuntati reperti archeologici e gli operai si sono fermati. Una sorpresa? Difficile sostenerlo in una strada dove la presenza di testimonianze del passato è nota. E così, mentre gli archeologi cercano una soluzione per salvaguardare i ritrovamenti, Cagliari continua a pagare il conto di un cantiere completato soltanto a metà. Senza una data per la ripresa, né tantomeno per la restituzione della carreggiata. «Via Roma è diventata il monumento all’improvvisazione amministrativa», attacca Giuseppe Farris, consigliere di minoranza di CiviCa 2024.
L’attacco
L’avvocato e consigliere comunale di minoranza mette sotto accusa la programmazione degli interventi. Non contesta la necessità di tutelare il patrimonio archeologico, ma il mancato coordinamento tra opere che interessano la stessa area della città. «Sotto quella strada la presenza di reperti era conosciuta da anni. Già nel 2023 i ritrovamenti avevano imposto modifiche agli interventi», ricorda Farris. Che richiama anche le rassicurazioni dell’assessore Marcialis del 26 febbraio 2025: secondo quanto riferisce il consigliere, i rinvenimenti erano previsti e non avrebbero interferito con i lavori. «Perché non sono state coordinate prima le opere e le verifiche necessarie? La Giunta ha avuto oltre un anno di tempo per intervenire sulla progettazione prima del completamento della riqualificazione», dice ancora.
Il nodo
A spiegare le ragioni dello stop è Medea, società del gruppo Italgas che gestisce l’infrastruttura. «Le lavorazioni nel tratto ancora da completare», 125 metri su i quasi 300 complessivi, «sono sospese in attesa della conclusione degli approfondimenti e dei rilievi relativi a nuovi rinvenimenti emersi la scorsa settimana», spiega la società. «Solo al termine delle verifiche sarà possibile individuare una soluzione tecnica per proseguire la posa delle condotte».
La polemica
Farris solleva anche un’altra questione. Ricorda un provvedimento della Soprintendenza datato 12 ottobre 2026 e chiede perché il cantiere risulti ancora fermo. Il riferimento precede tuttavia i nuovi ritrovamenti indicati da Medea come causa dell’attuale sospensione. Resta da chiarire quali lavorazioni possano eventualmente proseguire. «Non è accettabile che la principale arteria cittadina sia ostaggio di lavori che si susseguono senza un coordinamento», incalza il consigliere di CiviCa 2024.
Sarcastico, ma non rassegnato, il capogruppo di FdI Pierluigi Mannino. «A Cagliari ormai sembra essersi abbattuta una vera e propria maledizione dei cantieri», attacca. E denuncia una situazione nella quale «macchinari e operai sono spariti, lasciando sul posto soltanto transenne, un’area deturpata e tanti interrogativi». Per Mannino il problema va oltre via Roma e riguarda la capacità dell’amministrazione di controllare i lavori pubblici. «Un’amministrazione non può limitarsi ad autorizzare l’apertura dei cantieri e poi aspettare che qualcuno li porti a termine. Servono verifiche costanti e soprattutto sopralluoghi».
Intanto in via Roma la carreggiata resta ristretta e i disagi alla circolazione proseguono. La ripresa dei lavori è un’incognita. e per gli automobilisti l’unica prospettiva, almeno per ora, è quella di aspettare.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
