Beato Angelico, frate e pittore domenicano, a cui è intitolata la piazzetta, avrebbe di certo trovato i colori e la luce. Avrebbe dipinto il miracolo delle auto cacciate dal sagrato per far posto ai giochi dei bimbi. É stato il sindaco Cesare Mannini, vergando di suo pugno l’ordinanza, a mettere ordine, restituendo ai fanciulli la piazza divenuta parcheggio.
Buona novella
Non è raro in Sardegna vedere ancora curiosi cartelli affissi all’ingresso dei paese. Rendono edotti i signori automobilisti del fatto che in dette contrade i bambini usano ancora cimentarsi nella pallastrada o nel nascondino e contestualmente li invita a rallentare fino a non rendersi pericolosi, qualora non fosse possibile scomparire come nelle fiabe.
Il sindaco Mannini già immaginava il manipolo di fanciulli equamente divisi tra residenti e turisti dover affogare dentro uno smartphone l’amarezza di non poter giocare a tutti contro tutti (pallone compreso) nella bellissima piazzetta. Così non ha avuto remore nel decidere l’imperio su quale soluzione adottare: «Quella che doveva essere un’area sicura di gioco era diventata pericolosa, sempre occupata da veicoli, ancora peggio se in manovra». Come poi spesso accade, fin quando non si trovano soluzioni perentorie, fianco alla chiesa esiste un ampio parcheggio parzialmente utilizzato in quanto le auto come è noto preferiscono riposare all’ombra di edifici storici come la chiesetta di Santa Barbara, occultando magari la vista ai turisti. Mannini ha chiuso la piazza al traffico e già che aveva la penna in mano ha pure creato un nuovo senso unico, con divieto di sosta, in via Mascagni. Una piazza in cui giocare non dovrebbe essere una notizia ma la lieta novella ha comunque rallegrato il finire dell’estate nell’assolata Donigala, ridente frazione di Lotzorai ricca di storia e identità, come ogni anno meta di tantissimi turisti. Ora la chiesetta si presenta al meglio, davanti ci sono dei bimbi che giocano. Questo è davvero un bel quadretto, Beato Angelico di certo sorriderà.
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