I controlli

Multa per la spiaggia occupata 

A Villasimius sdraio vuote sin dall’alba in attesa dei bagnanti 

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Ombrelloni, sdraio e lettini hanno fatto la loro comparsa sulla spiaggia di primo mattino, intorno alle 8, trasportati da alcune persone spuntate da dietro la spiaggia. Sono stati piazzati proprio fronte mare, quando ancora si vedevano pochi bagnanti e il sole non colpiva con troppa ferocia. E sono rimasti così, in attesa di qualcuno che ne prendesse possesso, anche per ore. Vuoti. In sostanza, hanno tenuto il posto a vantaggio di qualcuno che è potuto arrivare con calma evitando di sgomitare per trovare uno spazio libero a un passo dall’acqua.

Sulla sabbia

È accaduto a Villasimius, sul tratto di arenile chiamato Serr’e Morus e che fa parte di quella lunga striscia di sabbia che comprende alle due estremità anche il Giunco (sotto la torre) e Simius, dalla parte opposta. Ci sarebbe un problema, però. Si tratta di una parte di spiaggia libera, dunque non data in concessione a resort, chioschi o stabilimenti balneari. Quindi il posizionamento di tutta quella attrezzatura, senza che tra l’altro qualcuno la occupi contestualmente, è vietata perché configurerebbe una “occupazione abusiva e continuata di porzioni di spiaggia libera”.

La ricostruzione

Questa è la ricostruzione del Corpo forestale, che lo scorso 13 agosto ha contestato proprio quel tipo di violazione al condominio che sorge a ridosso di quel tratto di spiaggia. Meglio: ha notificato all’amministratrice Simona Vargiu una sanzione di 1.032 euro, la più bassa tra quelle possibili, per non aver osservato quella indicazione. Decisione presa dopo aver visto quella mattina, e nei giorni precedenti, quanto accadeva lì davanti.

Le verifiche

In sostanza gli investigatori, che tra i compiti hanno anche quello di vigilare affinché si rispettino le prescrizioni ambientali, avevano perlustrato la spiaggia (che fa parte dell’Area marina protetta) e notato che fin dalle 7,30 qualcuno nel tratto di Serr’e Morus sistemava a un passo dal mare ombrelloni, sdraio e lettini la gran parte dei quali restava senza il “proprietario”. Attrezzatura portata via la sera per essere risistemata allo stesso modo la mattina seguente.

Così anche il 13 agosto quando, intorno alle 8, tre persone hanno cominciato a piazzare una ventina di ombrelloni con annesse sdraio. La spiaggia però a quell’ora era ancora mezzo vuota e la maggior parte delle attrezzature è rimasta vuota in attesa che qualcuno arrivasse a occuparla.

La notifica

A quel punto i ranger si sono presentati e hanno parlato con l’amministratrice del condominio chiedendo conto di quanto visto e sostenendo che, a loro parere, ci si trovava davanti a un’occupazione di un’ampia parte di spiaggia che, in quel modo, non era più a disposizione delle altre persone. La dirigente avrebbe risposto spiegando che i clienti del condominio di solito chiedevano via messaggio ai dipendenti di sistemare l’attrezzatura in spiaggia specificando che loro sarebbero arrivati più tardi. Anche molto più tardi.

L’occupazione

Da lì la multa essendo, secondo la Forestale, «un’abitudine sistematica e ripetuta» e una «occupazione abusiva e continuata di porzioni di spiaggia libera». Ieri non è stato possibile contattare l’amministratrice per avere la sua versione.

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