Un bilancio devastante: 200 ettari in fumo tra macchia mediterranea e bosco, quattro persone finite in ospedale, di cui una in Rianimazione, un cantiere forestale semi-distrutto. Le cicatrici del gigantesco incendio di venerdì, che ha sfregiato il versante nord-ovest dell’abitato di Arzana raggiungendo anche le prime case di Elini, parlano di un’emergenza ambientale. Per oggi è attesa in paese l’assessora regionale all’Ambiente, Rosanna Laconi: farà il punto sull’inferno di fuoco che ha colpito la comunità. La Procura di Lanusei ha aperto un’inchiesta: si indaga per disastro ambientale da incendio boschivo. Di origine (verosimilmente) dolosa. La desolazione è diventata attrazione per i turisti che, ieri mattina, hanno persino piazzato i cavalletti per supportare macchine utili a creare un album che puzza di fumo e racconta dolore. Ieri sembrava imminente il rientro dei pazienti nella struttura Ahora.
In ospedale
Alberto Stochino, 62 anni, è l’allevatore ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Lanusei. È stato intossicato dal fumo mentre, venerdì pomeriggio, tentava di salvare la sua azienda che insiste a Is Tancas, a valle della strada che da Arzana conduce alla 389 per Nuoro. Nella sua azienda, ancora ieri sera, si cercava di soffocare gli ultimi focolai. Il fuoco ha divorato varie attrezzature e danneggiato le cisterne del gasolio agricolo. In ospedale sono stati trasportati anche due pazienti della residenza psichiatrica Ahora.
Danni ovunque
Danni ingentissimi anche nel cantiere di Forestas a San Cristoforo, fiore all’occhiello dell’Agenzia. Della segheria interna non è rimasto più nulla: il fuoco l’ha distrutta completamente. I danni superano i 700mila euro. Le fiamme hanno minacciato anche il vivaio, dove però non sono stati registrati danni. Più a valle, lungo la strada provinciale 13 che conduce a Lanusei, la rivendita di legnami Sumas ha subito qualche danno strutturale (vetri sventrati dal calore), mentre il capannone dei Fratelli Murgia è stato soltanto lambito dalle fiamme. Distrutti gli oliveti secolari nella zona di Is Tancas. La conta dei danni è solo all’inizio. Ieri mattina il paese è rimasto senz’acqua per un’ora perché il fuoco ha bruciato alcune pompe per l’approvvigionamento idrico. Servizio subito ripristinato. Danneggiata anche la ferrovia su cui transita il Trenino verde: «I danni sembrano riguardare un migliaio di metri, non continui, all’altezza del chilometro 200, a valle di Elini. Al momento - ha detto il direttore dell’Arst, Carlo Poledrini - è difficile valutare più precisamente a causa del permanere del fumo e dei focolai».
L’emergenza
Angelo Stochino, sindaco di Arzana, parlerà con l’assessora Laconi anche dello svuotamento di risorse umane nel cantiere Forestas: «L’organico è ridotto di un terzo rispetto a vent’anni fa, a fronte di un vasto territorio dato in concessione». Venerdì, intorno alle 14.30, le fiamme sono divampate all’altezza della cantoniera di Siccaderba. Da qui l’incendio ha coinvolto la zona di San Cristoforo ed è proseguito con svariati salti: il rogo è andato fuori dalla capacità di controllo del primo dei sette elicotteri intervenuti (dalla base di San Cosimo), oltre ai tre Canadair (due hanno operato anche ieri) e alle squadre a terra di Forestale, Vigili del fuoco, Forestas, Protezione civile, barracelli e volontari. L’emergenza è stata seguita costantemente dalla Prefettura di Nuoro che ha attivato il Centro di coordinamento dei soccorsi, coordinato dal vice prefetto Alberto Raimondi. «Per l’evoluzione del rogo, alla fine è andata bene», ha detto Vitale Pili, sindaco di Elini.
Reazioni
Diverse le manifestazioni di vicinanza manifestate dai sindaci del territorio. «Come consigliere provinciale con delega all’Ambiente - ha detto Lodovico Piras - assicuro che la Provincia farà la propria parte, mettendosi a disposizione delle amministrazioni di Arzana ed Elini, senza dimenticare il rogo di Triei, e collaborando insieme per sostenere le comunità e affrontare le conseguenze dell’incendio». Sul maxi incendio è intervenuto anche Salvatore Corrias, consigliere regionale: «Ogni onore, ogni ringraziamento a chi, con eroica dedizione, ha evitato il peggio alle comunità di Arzana e di Elini».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
