Turismo

Bosa, stagione in chiaroscuro 

«Le presenze sono in linea con gli anni scorsi, ma servono più servizi» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

I numeri ufficiali ancora non ci sono, ma sull’andamento della stagione turistica bosana si è aperto un duro scontro politico: da una parte alcune frange dell’opposizione che parlano di «stagione disastrosa» dall’altra il sindaco Alfonso Marras che si dice pronto a rispondere in Aula con «i numeri reali». Nell’attesa dei dati ufficiali, gli addetti ai lavori e le associazioni esprimono giudizi in chiaroscuro, ma l’opinione comune è che si possa però fare molto di più per intercettare un movimento turistico importante, in una città che offre spiagge incantevoli, bellezze naturali, patrimonio storico, accoglienza e buon cibo. In tanti sostengono «si debba puntare ad avere un’immagine di città pulita, ordinata e organizzata».

L’analisi

Gianni Mannu dell’omonimo hotel ristorante accende i riflettori sui servizi offerti ai visitatori: «Il lavoro durante l’estate non è mancato - afferma - ma sicuramente ci sono da migliorare aspetti generali per quello che richiede oggi il turismo moderno. Penso, per esempio, che sia necessario potenziare il servizio dei trasporti da e per i porti e gli aeroporti, aspetto fondamentale per far sì che chiunque possa arrivare senza difficoltà, rimanere più a lungo e godere della città». Anche sull’accoglienza dei turisti e su cosa offrire loro nei momenti di svago, resta in piedi la solita querelle: gli eventi sono sufficienti a creare momenti di aggregazione e socialità? Il presidente della Pro Loco Marco Alzu analizza l’andamento delle manifestazioni organizzate e si dichiara molto soddisfatto. «Le iniziative che abbiamo promosso – sottolinea – sono state tutte molto partecipate e apprezzate. In particolare per “ Attoppa a Camasinu” abbiamo registrato un record di presenze con la difficoltà di gestire al meglio l’afflusso di turisti ma anche dei bosani». Anche il presidente della neonata Fondazione Bosa, Pier Tonio Pinna, racconta di una stagione sinora più che positiva. «La rassegna “Tramonti al Castello” – assicura – è andata molto bene e tutte le serate hanno avuto un enorme seguito di partecipanti».

Il dibattito

Al netto del confronto che sicuramente non cesserà sul giudizio relativo alla stagione estiva, gli amministratori comunali mantengono posizioni ben distinte. «Bosa – afferma il primo cittadino - si è confermata meta apprezzata dai visitatori, sia italiani che stranieri. L’amministrazione comunale ha messo in campo ogni sforzo per crescere e programmare azioni mirate che favorissero ulteriori afflussi turistici». Di diverso avviso i consiglieri di minoranza Alessandro Campus e Angelo Masala che puntano il dito invece sulla mancata programmazione. «I report – sottolineano i due esponenti dell’opposizione – evidenziano che il pernottamento medio dei turisti nelle strutture ricettive si attesta in una o due notti, dato più basso rispetto a tutte le destinazioni turistiche regionali». La minoranza denuncia inoltre la mancanza di servizi turistici essenziali. «Non è presente un ufficio informazioni - sostengono - elemento che mette in discussione la permanenza tra i Borghi più Belli d’Italia».

L’assessore comunale con delega al Turismo Marco Naitana parla di accuse «vecchie. Bisognerebbe dimostrare serietà e amore per la città».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi