L’ultima protesta non è passata inosservata. E dopo l’ennesimo blitz di Abbanoa - stavolta con i carabinieri - sono scattate le denunce per gli “abusivi dell’acqua” di via Bellieni, a Selargius, dove da tempo oltre dieci famiglie, provviste di contatori e pagamenti regolari, vivevano con i rubinetti a secco in casa. «Tutto a causa di quattro allacci abusivi», la conferma dei tecnici dell’ente idrico a seguito dell’intervento.
Situazione insostenibile
Sullo sfondo petizioni e raccolte firme con diffida inoltrati dai residenti che da circa un anno vivono senz’acqua. C’è chi è costretto a lavare piatti e vestiti in cortile, con secchi e bacinelle. Altri hanno comprato piscine gonfiabili da giardino da cui attingere per portare l’acqua in casa, per il bagno, per cucinare. Una situazione insostenibile, affrontata anche nei mesi di caldo torrido appena trascorsi, e una richiesta rivolta a più riprese ad Abbanoa: «Vogliamo una soluzione, non possiamo continuare a vivere così». Sul caso è intervenuto anche il consigliere di minoranza Franco Camba, con un’interrogazione in Consiglio trasmessa anche alla Prefettura. «Se decine di famiglie non ricevono regolarmente acqua potabile da mesi, non siamo più davanti a un semplice disagio. Stiamo parlando della continuità di un servizio pubblico essenziale», la denuncia di Camba.
Il sopralluogo
Le risposte sono arrivate con l’ultimo blitz. Il nucleo ispettivo di Abbanoa, assieme ai carabinieri della stazione del centro città, hanno effettuato le verifiche in via Bellieni. «Sono emersi ben quattro allacci abusivi con conseguenti denunce in flagranza di reato», spiegano dalla società che gestisce la rete idrica. «Per tutti e quattro è stato contestato il reato di furto aggravato perché relativo a un bene pubblico con manomissione di impianti. Sono stati riscontrati dei collegamenti tramite tubature che dall’allaccio alla rete arrivavano dentro gli edifici e alimentavano le abitazioni direttamente e con serbatoi. Ciò spiega l’alto volume dell’acqua prelevata», e il crollo di pressione per le utenze regolari.
La speranza
In un caso è stato contestato anche, «il reato di ricettazione, perché oltre all’allaccio abusivo era stato installato un contatore prelevato (si accerterà se rubato) da un altro allaccio».Il disagio idrico però, dicono i residenti, quelli regolari, resta. «Nonostante l’intervento di Abbanoa, l’acqua nelle nostre case ancora non c’è», dice Pietro Matta, «evidentemente il problema da risolvere è un altro. Lo dico da tempo: qui ogni volta si aggiunge un pezzo di tubo e si rattoppa la strada, quando invece andrebbe sostituita tutta la rete». Dall’ente idrico assicurano: «Sono in corso le verifiche tecniche per ripristinare il corretto funzionamento delle utenze regolari». Qualche ora e in via Bellieni - si spera - dopo un anno di secchi e piscine d’emergenza, dovrebbe finalmente tornare l’acqua.
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