Le misure.

Nuovo codice della strada: sì alle targhe personalizzate, stop alla patente B a 17 anni  

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Misure severe contro le minicar truccate e via libera alle targhe personalizzate nel nuovo Codice della strada, approvato in Consiglio dei ministri. Novità rilevante è il dietrofront sulla patente B a 17 anni. «Sono molto soddisfatto perché abbiamo aggiornato regole vecchie di 30 anni nel nome della sicurezza. È un bel codice e conto che contribuisca a salvare delle vite», spiega Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’esponente dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni sottolinea che sono state «appesantite alcune sanzioni per chi fa sorpassi azzardati o chi guida drogato e ubriaco, alleggerito la maggior parte delle multe più lievi per andare incontro a chi è in difficoltà economica. Stiamo poi cambiando i guardrail inserendo quelli salvavita. Sono presenti anche norme per tutelare pedoni e ciclisti e bloccare le mini-car selvagge, che sempre più spesso sfrecciano per le strade con motori truccati».

I dettagli

Per la sicurezza dei più giovani vengono introdotte disposizioni per aggravare la sanzione nelle ipotesi di alterazione delle caratteristiche costruttive delle cosiddette minicar che sono spesso modificate rispetto al limite di velocità di 45 km/h prescritto per legge. Il nuovo testo aggiunge alla sanzione pecuniaria anche il divieto di marcia per 30 giorni.

Viene previsto, su richiesta, di avere targhe personalizzate, formate secondo una successione e un impiego di caratteri alfanumerici dedicati. «Un'opzione che va a integrare la possibilità riconosciuta ai veicoli storici», spiega ancora il Ministero dei trasporti. Salta, invece, rispetto al testo base, l'abbassamento a 17 anni dell'età per conseguire la patente B, misura eliminata "su volontà" del ministro Matteo Salvini. Rimosse anche le proposte che prevedevano inizialmente delle sanzioni per i pedoni che utilizzano lo smartphone durante l'attraversamento stradale.

Perplessità

Sulla riduzione delle multe nel nuovo Codice, esprime perplessità il Codacons, facendo presente che negli ultimi cinque anni le sanzioni stradali hanno portato «circa 8,5 miliardi di euro nelle casse degli enti locali, con una media di 142 euro a cittadino residente, neonati compresi». Ma ora con il ridimensionamento degli importi delle multe, potrebbero subire «un sensibile calo», sottolinea l'Associazione dei consumatori, paventando «il rischio tagliola» per il tesoretto dei Comuni.

Altre misure

Esprimono, invece, «soddisfazione» dell'associazione del trasporto e dei servizi per la logistica aderente a Confindustria, e l'associazione nazionale bus turistici italiani Anbti-Confcommercio per le misure introdotte, tra le quali l'innalzamento del limite di età da 68 a 70 anni per i conducenti professionali dell'autotrasporto. Secondo le stime in Italia mancano all’appello 8.000-10.000 conducenti solo nel trasporto persone. Dopo il via libera del governo, il testo passa per le necessarie valutazioni al Consiglio di Stato, alla Conferenza Unificata e alle Commissioni parlamentari. L'entrata in vigore delle norme sarebbe prevista per gennaio 2028.

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