Fa rotta verso la Gallura l’ultima paura dei comitati sardi contro la speculazione energetica. Si chiama Olivinditta il progetto che prevede di allineare quindici aerogeneratori, per 99 megawatt, ad Alà dei Sardi. Firma le carte la Repsol srl, sede a Milano in via Felice Cavallotti 13.
«Il Presidio permanente del popolo sardo – annuncia il rappresentante legale Davide Fadda – ha inviato formale opposizione al ministero dell’Ambiente. Nel Comune della Gallura si vorrebbe realizzare l’impianto in prossimità delle sorgenti del Tirso, vicino allo splendido complesso forestale e laghetto di Coiluna, nel cuore delle bellissime e pregiate sugherete omonime». Quella è la terra del «parco di Tepilora – continua Fadda –, dove è in atto il ripopolamento della rarissima Aquila del Bonelli».
Il Presidio permanente ha presentato le osservazioni a un iter autorizzativo cominciato il 28 novembre del 2023. «Dalle carte risulta che il parco eolico interessi terre civiche ma anche aree ad alto rischio idraulico e interferisce con più di trenta siti archeologici, alcuni dei quali non sono stati neppure raggiunti per la fitta vegetazione e l’inaccessibilità dei luoghi». Fadda, a nome del Presidio, ha contestato punto per punto l’intervento, mettendo in evidenza come «le torri abbiano un’altezza superiore ai duecento metri. Ruspe e pale che distruggono ogni luogo sacro – conclude il rappresentante legale – non possono essere il futuro di una delle zone di montagna più belle della Sardegna. Per questo scempio abbiamo chiesto al ministero una inappellabile bocciatura». ( al. car. )
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