Olbia.

Università, polo ad alta tecnologia 

Nautica e aeronautica, in arrivo due nuovi corsi dell’Ateneo di Cagliari 

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Un polo ad alta tecnologia e professionalità, competitivo sugli scenari internazionali: è la strada tracciata per il comparto della nautica e dell’aeronautica. Una partita che vede insieme Regione, Cipnes e Università di Cagliari che ieri alla Milano design week, nel quadro del piano per l’internazionalizzazione, hanno presentato due nuovi corsi di studio che rafforzano la formazione, sollecitata dal mondo dell’impresa: la laurea magistrale in Ingegneria navale e la laurea professionalizzante in Tecnologie Industriali Elettriche e Aeronautiche, entrambe istituite dall’ateneo cagliaritano nella sede di Olbia. Nel primo caso si tratta del completamento del percorso della triennale, già operativa, nel secondo di un percorso che affianca allo studio teorico le competenze pratiche.

«La fortuna turistica dell’isola deve fare da traino all’economia offrendo in particolare ai giovani opportunità di formazione e di lavoro nella loro terra nei settori tecnologicamente avanzati», ha spiegato il rettore dell’Università di Cagliari Francesco Mola. UniOlbia si consolida quindi come realtà strettamente connessa all’economia come ha sottolineato il direttore generale Aldo Carta: «I nuovi corsi universitari nascono da un vantaggio reale del territorio e puntano a trasformarlo in competenze, ricerca e innovazione, costruendo un’offerta formativa strettamente connessa al sistema produttivo».

Le sfide

Percorsi che si inseriscono nella realtà di un ecosistema in cui convergono turismo nautico internazionale, aviazione privata, portualità turistica, cantieristica, servizi tecnici avanzati e infrastrutture aeroportuali. La metà della flotta di superyacht censiti nel mondo naviga nelle acque della Gallura con una crescita del 15,8%. Olbia è su base annuale il terzo aeroporto italiano per voli privati, dopo Linate e Fiumicino, il secondo in Europa se si considerano i soli dati di agosto. Una connessione tra nautica e aeronautica già messa in pratica a livello di impresa nel polo Atitech dell’aeroporto. «Per troppo tempo questa ricchezza è rimasta confinata nella dimensione turistica», dice il presidente del Cipnes Livio Fideli: «Oggi lavoriamo per trasformarla in sviluppo strutturale per l’intera isola, portando in Sardegna imprese, competenze e investimenti». «Crediamo fermamente – ha ribadito l’assessore regionale all’Industria Emanuele Cani – che per migliorarci e crescere dal punto di vista industriale sia determinante avere maestranze e personale altamente qualificato all’altezza delle sfide che ci siamo prefissi».

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