I leader.

Renzi-Vannacci, duello da Fedez 

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Qualche punto di contatto, come l'unità di vedute sulla necessità dell'energia nucleare, e qualche scontro, ma sempre sul filo dell'ironia. Al “Pulp podcast” di Fedez, il presidente di Italia viva Matteo Renzi e il fondatore di Futuro nazionale Roberto Vannacci si sono scambiati accuse e battute. «Durante il tuo governo avevi la tua ministra degli Esteri, la signora Bonino, che ha ammesso, di fronte a tutti: abbiamo chiesto noi che gli sbarchi avvenissero in Italia», ha detto l’ex generale. Renzi lo ha interrotto: «Epic fail. La ministra Bonino era ministra di Enrico Letta. Hai presente? Stai sereno. Io non c’entro una mazza. E quindi epic fail di Vannacci».

Quest’ultimo ha però replicato: «I flussi in entrata sono stati estremamente maggiori con il tuo governo» rispetto a quello di Meloni. «Sono sicuramente superiori sui 3 anni - ha risposto Renzi - ma non...»: a quel punto Vannacci lo ha interrotto facendogli il verso: «Epic fail, epic fail». Nella prosecuzione del confronto sono stati affrontati anche i temi del rapporto tra Futuro nazionale e la coalizione di centrodestra: «Io voglio far vincere la destra, ma non rinuncio a delle linee rosse belle chiare che ho tracciato» ha ribadito Vannacci, rispondendo a una domanda sulla sua alleanza con l’attuale maggioranza che sostiene il governo Meloni.

E quando Fedez ha chiesto di precisare il significato di quelle parole, gli ha risposto Renzi: «È stato un po' paraculo – ha scherzato l’ex premier – ma ha risposto. Sembrava doroteo anziché di destra. Lui manda un'allerta a Meloni e le dice: o voi cambiate linea o io vado da solo». Ma, sempre secondo Renzi, «se vanno da soli, la destra ha già perso». Vannacci ha quindi chiosato: «Ha capito...». «Mica sono scemo come tutti quelli che frequenti - gli ha risposto Renzi - Io sono intelligente!». Vannacci ha quindi ribadito: «Ho messo delle linee rosse...», un assist che il leader di Iv non ha certo sprecato: «È l'unica cosa rossa che ha Vannacci». Da qui la controreplica del generale: «Anche il vino, che però in Toscana lo chiamiamo nero».

Il fondatore di Fn ha anche definito «una bufala» il fatto che la Costituzione sia antifascista: «La Costituzione pensa a costruire, il fascismo lasciamolo alla storia». Anche qui Renzi ha dissentito: «Chi studia legge non dica ciò che dice Vannacci».

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