Malamovida

Un’altra notte di violenza a Cagliari: venticinquenne preso a sprangate 

Tre episodi nel giro di poche ore tra viale Elmas, via Newton e via Contivecchi 

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Tre risse tra giovani nell’arco di poche ore a Cagliari, in viale Elmas, via Newton e via Contivecchi, dove sono intervenute le ambulanze del 118. Una quarta zuffa è stata segnalata dai residenti di via Pola. Nessuno dei feriti è in gravi condizioni, ma la violenza torna a far paura nelle notti della movida cittadina.

Risse e sprangate

È stata una notte di botte, alcol e sirene quella tra sabato e domenica: da dopo la mezzanotte fino alle prime luci dell’alba, i soccorritori del 118 sono stati impegnati in diversi punti della città. L’episodio più serio, in viale Elmas, avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori. Secondo una prima ricostruzione ancora sommaria, alcuni ragazzi avrebbero iniziato a picchiarsi a notte fonda davanti a una paninoteca. A un certo punto un venticinquenne sarebbe stato colpito ripetutamente con un tubo di ferro. Sul posto è arrivata un’ambulanza medicalizzata, che ha soccorso il giovane e lo ha trasportato in codice giallo al pronto soccorso.

Altri pestaggi

Tra l’una e le quattro del mattino sono scoppiate altre due risse davanti ad altrettanti locali: la prima nella zona di via Newton, ai margini di viale Marconi, la seconda in via Contivecchi. In entrambi i casi i giovani coinvolti hanno riportato solo escoriazioni e contusioni. In via Newton è intervenuta anche una pattuglia delle Volanti della Questura, allertata da alcuni testimoni che avevano segnalato una persona a terra. All’arrivo dei poliziotti, però, non c’era più nessuno.

Secondo le prime informazioni si tratterebbe di episodi indipendenti, senza collegamenti tra loro e accomunati soltanto dal presunto abuso di alcolici e altre sostanze. Verso le quattro, anche i residenti di via Pola hanno segnalato una rissa sotto le palazzine, con alcuni ragazzi che avrebbero suonato ai campanelli per chiedere aiuto. Volati pugni, ma con soli lividi e contusioni.

Un copione già visto

Basta sfogliare le cronache degli ultimi mesi per ritrovare scene simili. Quest’estate le violenze tra giovanissimi, nelle ore piccole, sono sfociate in pestaggi dal Poetto ai quartieri storici della movida, Marina e Stampace. Lo scorso giugno un diciannovenne è stato picchiato, apparentemente senza motivo, nella zona di via Bayle. In piazza Yenne, invece, le risse del fine settimana si sono ridotte grazie alla presenza di agenti del Reparto Mobile e carabinieri, schierati per i controlli previsti dall’ordinanza che aveva istituito la zona rossa.

E non sempre i protagonisti sono maggiorenni. Nel settembre dello scorso anno, e ancora in primavera, alcuni gruppi di adolescenti si erano dati appuntamento per regolare i conti a pugni nei parcheggi di via Newton, in viale Europa, in via Mameli e sul litorale del Poetto di Quartu. In qualche caso era emerso che, dopo litigi scoppiati nelle chat, i ragazzini avevano deciso di incontrarsi per risolverli con la forza.

L’abuso di alcol e droghe

A ripetersi, in molti di questi episodi, sono le nottate che si trascinano fino all’alba, spesso accompagnate da alcol e droghe. Basta poco perché una discussione degeneri: nei mesi scorsi a scatenare le liti erano stati un apprezzamento di troppo rivolto a una ragazza, uno sguardo, una sigaretta negata. Dalle parole ai pugni il passo era stato breve, in strada come nei locali. E talvolta erano spuntati coltelli o altre armi, come il tubo di ferro usato la notte scorsa in viale Elmas.

La cosiddetta “malamovida”, con serate che finiscono tra aggressioni, feriti e denunce, alimenta da anni polemiche e proteste dei residenti. Nei fine settimana i controlli delle forze dell’ordine nelle strade più frequentate dai giovani sono ormai una presenza abituale, eppure gli episodi continuano.

Le indagini sono ancora alle battute iniziali e si concentrano soprattutto sull’aggressione di viale Elmas, la più violenta della notte. Finora, a quanto pare, le testimonianze raccolte sarebbero poche e non avrebbero fornito elementi sufficienti per identificare gli autori.

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