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Emigrati, Seu ha sciolto le vele È Cancedda la prima presidente 

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Firenze. Sara Nicole Cancedda, avvocata che lavora a Milano, originaria di Gonnosnò, è stata eletta alla carica di presidente di Seu al termine del primo congresso della nuova federazione che mette insieme le radici e le nuove fioriture, vecchia e nuova emigrazione. La neoeletta era già di fatto alla guida di Seu, ma ieri a Firenze i delegati le hanno attribuito l’investitura ufficiale.

Dialogo

Nella giornata conclusiva è intervenuta, in collegamento video, l'assessora regionale al Lavoro e all'Emigrazione, Desirè Manca: «Ho colto con molto interesse e seguo con attenzione l’avvio di un nuovo percorso di 26 circoli che hanno scelto di unirsi nella nuova federazione. La presenza di tante donne e tanti giovani – ha detto - conferma la volontà di contribuire attivamente a una nuova visione sull’emigrazione: la Regione è disponibile ad ascoltare, valorizzare e collaborare, con rispetto per tutte le realtà, con passione ed entusiasmo». Cancedda ha messo in evidenza le energie giovani di Seu: «Siamo il frutto di un patto generazionale. Gli anziani restano punti di riferimento, ma i giovani conquistano nuovi spazi. Tutti insieme vogliamo contribuire alla causa dello sviluppo dell’Isola».

Le storie

Gabriella Murru, presidente dell'associazione dei sardi a Firenze, originaria di Sorgono, impegnata nell'accoglienza turistica, da padrona di casa ha accolto, con Matteo Lilliu, i rappresentanti dei circoli arrivati dalle regioni del nord e centro Italia, e gli ospiti che hanno alimentato il dibattito. Un grande sforzo organizzativo per un’iniziativa totalmente autofinanziata.

Tanti i volti e le storie che si sono incrociati a Firenze. Antonio Maria Masia, 82 anni, guida il Gremio di Roma, fondato nel 1911, fermato dal fascismo e rinato nel 1948. È il circolo che ospitò Grazia Deledda ai tempi del primo congresso regionale sardo nel 1914. Giovanni Aru, iglesiente, è il segretario del circolo di Fiorano (Modena). Cinquant’anni fa ha lasciato la Sardegna per lavorare prima in una fabbrica di ceramiche e poi nel settore agricolo. Frequenta il circolo di Fiorano anche Zoe Pittalis, 20 anni, studentessa di Giurisprudenza, nata a Maranello, patria della Ferrari. Giuseppe Orrù, giornalista, nato a Gattinara (Vercelli), presidente di Su Cuncordu, ha mantenuto vivo il rapporto con Senorbì, da cui sono partiti i genitori. Andrea Petrucci, videomaker, 25 anni, studente di ingegneria informatica, ha legato il suo destino a Nughedu San Nicolò, terra degli avi: anche se il suo accento è fiorentino e la sua vita è in Toscana.

L’amore per le origini

Lorenzo Murgia, nato a Nuoro, già dirigente Cgil, fu il primo presidente dell'associazione nata a Firenze nei primi anni Ottanta del secolo scorso: «Un'idea che abbiamo sviluppato in un momento storico tormentato. Erano gli anni dei sequestri di persona. Il clima era pesante per i sardi, che venivano associati a quelle vicende criminali. Abbiamo voluto, con progetti e iniziative, eliminare pregiudizi e false immagini della nostra terra. Abbiamo creato ponti di dialogo tra i comuni sardi e quelli toscani. Il contributo di Luigi Berlinguer, allora rettore dell'Università di Siena, e dell'antropologo Pietro Clemente è stato determinante». Beatrice Spano, nata a a Gesico, è la presidente dell'associazione Domu Nostra di Cesano Boscone. Con i due figli, che non vivono con lei a Milano, c'è un solo punto d'incontro: la Sardegna. Maurizio Sechi, per tanti anni componente della Consulta regionale per l'emigrazione, papà di Oschiri e mamma gallurese, è nato a Gattinara. Ha scoperto la Sardegna in un viaggio in Vespa ed è nato un amore folgorante.

Federica Seddaiu, attrice, è nata a Roma. Nel monologo che ha aperto il congresso di Seu ha raccontato la storia del nonno Giuseppe, pastore originario di Thiesi che conosceva a memoria tutti i canti della Divina Commedia. Lei ha deciso di trasferirsi nel paese delle sue radici. Lo ha fatto per il nonno e perché si sente profondamente sarda. E, come atto di omaggio, ha imparato a memoria la Divina Commedia. La Sardegna per tutti è un richiamo irresistibile.

Bandito e gli altri

Finale festoso sul palco del cinema Alfieri con il cantautore sassarese Bandito (Antonio Meleddu), 22 anni, studente al Conservatorio di Milano, che ha dato vita a un concerto insieme ai giovani della nuova federazione. In palcoscenico anche il suonatore di organetto Riccardo Atzei, originario di Paulilatino. Sulle note di “No potho reposare” e di “Spunta la luna dal monte” è nata Seu.

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