Il reportage.

Una notte tra alcol e coltelli 

Malamovida, rapine, armi e risse: cresce la preoccupazione per i giovani 

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Rapine, risse e abuso di alcol e droga. Un fenomeno che colpisce un numero crescente di giovani, minorenni compresi, e che preoccupa i residenti soprattutto durante il weekend nel centro città. Tra i casi più recenti anche un pestaggio con l’utilizzo di un tirapugni o una rapina con coltello per rubare una catenina da un coetaneo. Gli episodi dell’ultimo periodo hanno così spinto il Comando provinciale dei Carabinieri a intensificare le verifiche con un’operazione di controlli straordinari su tutto il territorio.

Il servizio, coordinato dal comandante del reparto operativo Francesco Donvito e dal comandante della Compagnia di Cagliari Simone Anelli, ha impegnato circa 40 militari e interessato le principali zone della “malamovida”: da via Roma a piazza Yenne fino alle strade più nascoste della Marina, senza dimenticarsi della “zona rossa” tra piazza Matteotti e piazza del Carmine. L’obiettivo è quello di prevenire casi di criminalità e garantire sicurezza reale e percepita nelle aree più sensibili del capoluogo.

Al buio

La prima tappa è proprio in piazza Matteotti. I militari fermano un gruppo di giovani per l’identificazione. In alcuni casi si procede anche con la perquisizione per cercare non solo sostanze stupefacenti (psicofarmaci compresi), ma anche coltelli, tirapugni o altri oggetti pericolosi. L’illuminazione della piazza davanti a Palazzo Bacaredda non aiuta: i carabinieri si aiutano con le torce per confrontare i dati sui documenti. I controlli proseguono poi in via Roma, piazza Yenne e in via Manno, anche con il supporto delle pattuglie in moto. Si procede a piedi, invece, nelle strade della Marina, spesso luogo di ritrovo dei giovani per consumare alcolici o sostanze stupefacenti. Non è un caso se i controlli dei Nas, svolti in contemporanea nella notte di venerdì, hanno riguardato anche i locali per la vendita di alcolici ai minorenni.

Il bilancio

Sono appena le 20.30 quando i militari fermano due giovani nel Largo Carlo Felice in evidente stato di alterazione per l’alcol. Hanno poco più di vent’anni, vengono fermati e identificati senza problemi. Si tratta di circostanze con cui i carabinieri devono fare i conti ogni weekend. La situazione diventa ancora più delicata quando a essere coinvolti sono minorenni. Il bilancio dell’operazione di venerdì notte alla fine ha visto l’identificazione di 53 persone, tra cui 21 con meno di diciotto anni. Sono 6, invece, le denunce, tra cui un 19enne trovato in possesso di un coltello a serramanico di circa 15 centimetri, sequestrato dai militari. Un altro giovane, invece, aveva con sé una borsa schermata per eludere i sistemi antitaccheggio. All’interno c’erano vestiti di marca, tronchesine e una boccia di metadone. Un ragazzo è stato deferito per aver manomesso il proprio documento d’identità, rimuovendo il microchip. I controlli hanno riguardato anche la sicurezza stradale, con un automobilista denunciato per guida in stato di ebbrezza e segnalato alla prefettura per avere con sé circa 0,9 grammi di cocaina. Sono stati segnalati alla prefettura anche due giovani, trovati in possesso di hashish e marijuana per uso personale.

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