Castiadas.

Un salotto sul mare di Cala Sinzias 

Al via un progetto da 2,2 milioni per riqualificare la zona di Cala Marina 

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Imboccare una strada larga, ricca di verde e colorata di jacaranda per raggiungere un’imponente piazza di fronte al mare di Cala Sinzias. Castiadas – località Cala Marina – potrebbe accogliere i turisti così già da questa estate grazie ad un progetto da due milioni e 200mila euro. L’intervento riguarda il tratto di circa 600 metri che collega la Provinciale con la spiaggia di Cala Marina. I soldi sono già in cassa e i lavori dovrebbero iniziare ai primi di febbraio. «Realizzeremo un salottino pubblico direttamente sul mare – sottolinea il sindaco di Castiadas Eugenio Murgioni – in una delle spiagge più rinomate della Sardegna. Un intervento che andrà di pari passo con la realizzazione dei nuovi parcheggi sul litorale».

Il progetto

Nel progetto – oltre al rifacimento della strada – è previsto «un ampio percorso pedonale con panchine, piante, illuminazione pubblica da un lato – viene riportato nella relazione tecnica - mentre su quello opposto è prevista una pista ciclabile con due sensi di marcia e separata dalla viabilità carrabile e pedonale».

L’illuminazione sarà «in stile artistico consono all’ambiente marino»”, così come le panchine rigorosamente in ghisa. La pavimentazione, sulla scia di Cala Pira, sarà in calcestruzzo colorato con delimitazioni laterali in granito. E poi l’imponente piazza quasi a ridosso dell’arenile.

«È uno dei tanti tasselli – aggiunge il sindaco – che stiamo posizionando per ridisegnare Cala Sinzias e l’intero litorale. Stiamo valutando anche il modo migliore per recuperare il vecchio caseggiato che si trova sempre lì, di fronte alla spiaggia. Potrebbe diventare un centro per i servizi alla balneazione».

La pineta

Allo studio c’è, inoltre, la riqualificazione della pineta di Cala Sinzias. Il primo cittadino la scorsa estate – subito dopo il rogo che ha devastato Punta Molentis – aveva chiesto alla Regione di poter acquisire la pineta (la proprietà è suddivisa tra Regione e Laore). Un’area di 36 ettari che si estende sino a Cala Pira in condizioni di totale abbandono tra vegetazione secca e sterpaglie sparse ovunque e che rappresenta un grosso pericolo in caso di incendi. «Nei giorni scorsi – chiude Murgioni – la Regione ha deliberato il passaggio di consegne. Il percorso è tracciato, non appena la acquisiremo sarà messa in sicurezza e trasformata, anche questa, in un luogo turistico».

Non è la prima volta che il Comune aveva richiesto l’acquisizione della pineta. Sino a poche settimane fa non c’era stata alcuna risposta. Adesso, forse anche in seguito al grave episodio di Punta Molentis, il tanto atteso via libera.

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