File in presenza e questa volta anche online. C’è chi è arrivato poco dopo le sei davanti agli uffici Asl di via Carducci, e chi di primo mattino era davanti al proprio computer in attesa di accedere al servizio “scelta del medico”. È stata una mattinata al cardiopalma per migliaia di persone che hanno cercato di accaparrarsi uno dei posti con la dottoressa Simona Obino, da ieri in servizio alla Casa della comunità in via Michele Pira.
Disponibilità per mille pazienti («in quanto si tratta di un medico specializzando» fa sapere la Asl) ma nel giro di un’ora e mezza la dottoressa era già al completo. Non sono mancate le polemiche con tantissime persone che, dopo ore di fila, non sono riuscite ad avere il medico. Più agevole la scelta online, soprattutto per coloro che si sono collegati di mattina presto. In alcuni casi sono stati segnalati disagi ma come fa sapere la Asl «il portale Zenteweb ha funzionato seppure con alcuni rallentamenti dovuti all’elevato numeri di accessi contemporanei».
Di fatto il grande assalto di ieri è l’ennesima prova dell’emergenza che da mesi si vive nell’ambito 1.3 di Oristano (compresi Santa Giusta e Palmas Arborea) dove al momento i pazienti senza assistenza di base sono 4mila 992. La Asl ricorda che, in attesa di nuove disponibilità da parte dei medici o dell’ampliamento del numero di pazienti, è sempre operativo l’ambulatorio di cure primarie (ex Ascot) dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20. «Il nostro impegno per assicurare l’assistenza di base ai pazienti senza medico resta massimo – sostiene la direttrice della Asl 5 Grazia Cattina – Inoltre da ieri, con mille pazienti in meno, il carico di lavoro all’ex Ascot diminuirà e si potranno soddisfare più rapidamente i pazienti». ( v. p. )
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