Le tensioni

Trump, altro duro attacco a Meloni 

Il presidente Usa ironizza sulla premier con un meme: «Serve un ordine restrittivo» 

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Il nuovo, pesantissimo, attacco di Donald Trump a Giorgia Meloni arriva via social e con un “meme”. Ieri sera, il presidente Usa ha postato una foto con la premier che lo guarda e la didascalia «Serve un ordine restrittivo». Il post di Trump arriva al termine di una giornata dove il centro della politica estera era stato Ankara. «Un’Europa più forte in una Nato più forte», è il motto della dichiarazione finale approvata dai 32 ambasciatori alleati dopo il vertice turco. Tener fede alle promesse del 2025, far vedere agli Usa che il vecchio mondo sta davvero aprendo i cordoni della borsa, tracciando percorsi «credibili» verso il famoso 5% di Pil in difesa. Il segretario generale Mark Rutte (e gli sherpa) hanno fatto il possibile per costruire un summit a prova di Trump.

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Ma l’apprensione è palpabile: se Trump deraglierà potrebbe avviare una fase che alcuni, alla Nato, definiscono «pericolosa». Domani ad Ankara, prima dell’arrivo dei leader, si terrà un gigantesco forum dell’industria della difesa transatlantica in cui verranno annunciati contratti, intese e cooperazioni per miliardi: uno spettacolo organizzato per stuzzicare l’immaginazione di Trump. Poi la cena al palazzo presidenziale del Sultano, Recep Tayyip Erdogan. I 32 capi di Stato e di Governo alleati saranno senza ambasciatori o consiglieri, con mogli (o mariti) e ospiti tra cui Volodymyr Zelensky. Mercoledì il vertice vero e proprio: un Consiglio Atlantico da 2-3 ore massimo, per limitare i rischi.

L’Italia fra i Cinque

Ma cosa significa lo slogan dei 32? «C’è una consapevolezza che, se mai la Russia dovesse davvero attaccare, dovremo cavarcela da soli», spiega un’alta fonte diplomatica. «È difficile ma è possibile, servono impegno e tempo, ora non siamo pronti: purtroppo la transizione sarà caotica, perché l’amministrazione Trump non è in grado di procedere altrimenti». Insomma, ad Ankara deve nascere una nuova Nato. Prima della classe la Germania, che intende arrivare al 3,5% della difesa “core” già nel 2029, con uno sforzo di bilancio mostruoso: nessuno, in Europa, ha una potenza di fuoco economica simile. Varsavia è l’altro astro nascente della sicurezza continentale, accanto ai leader tradizionali, Francia e Gran Bretagna. Con l’Italia, è il formato E5, che potrebbe essere nel direttorio di questa nuova Nato. «Il vertice è stato costruito perché vada bene, cosa dirà o farà Trump lo vedremo», ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto.

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