L’inizio della stagione «è andato benissimo». Una frase che ben fa capire il successo di lunga data del Trenino verde. Lo storico collegamento ha ricominciato ad accogliere i passeggeri con l’arrivo del caldo e ha richiamato subito «quasi cento visitatori», spiegano le operatrici della Cooperativa Sa Frontissa che gestisce il sito col nuraghe Is Paras, davanti al quale le carrozze si fermano anche quest’anno. E le previsioni per i prossimi weekend, a partire da domani, «sono altrettanto rassicuranti: contiamo lavorare bene proprio grazie al trenino».
In estate
Nonostante i lavori e la campagna di scavi in corso il nuraghe, famoso per la sua tholos, la più alta e regolare della Sardegna nuragica, resta una meta centrale e suggestiva dello storico itinerario del trenino, un’esperienza unica per chi vuole fare un’esperienza di turismo alternativa al mare.
Così continueranno per tutta la stagione estiva le corse nell’entroterra isolano per offrire un connubio perfetto tra natura, archeologia e buon cibo. Non mancheranno inoltre le corse aggiuntive in caso di alcune festività. «La ripartenza del Trenino verde», ha detto il sindaco Luca Pilia, «è sempre un’iniezione di fiducia e la sosta al nuraghe Is Paras non è una semplice fermata ma un viaggio nel tempo. Si tratta di un monumento di valore inestimabile, inserito nei 32 siti della rete del progetto Sardegna verso l’Unesco».
Le ricerche
Una novità importante è la campagna di scavi archeologici in corso, un’attrattiva in più per i turisti che avranno l’opportunità unica di vedere la storia in divenire e di toccare con mano il lavoro di ricerca. Palcoscenico di tante iniziative, il nuraghe Is Paras rappresenta sempre più un vero volano di sviluppo turistico ed economico per il territorio. La sinergia che si è creata tra il Trenino verde e le attrattive locali pone il paese in una posizione preferenziale nello scenario estivo sardo, capace di proporre un turismo di qualità, curioso e rispettoso dell’ambiente.
Il sindaco
«Il flusso turistico generato dal Trenino verde», ha aggiunto il primo cittadino, «crea un connubio tra mobilità dolce, turismo esperienziale e valorizzazione del patrimonio identitario. Siamo pronti ad accogliere i visitatori e a mostrare loro il meglio di Isili».
Non un semplice trasporto, dunque, ma una vera esperienza, un’immersione nella storia e nel verde. Di recente la Soprintendenza ha rilasciato l’autorizzazione a eseguire riprese audio e video nel nuraghe Is Paras per il programma televisivo “Biagi in su Treninu Virdi”. Un’ulteriore vetrina per questo gigante bianco simbolo della voglia di ritagliarsi uno spazio nel panorama isolano.
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