La polemica

Il caso Punta Molentis, ammessi 90 ombrelloni e uno solo per famiglia 

Nuova ordinanza dopo il giro di vite: la spiaggia divisa in postazioni fisse 

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Le condizioni di Punta Molentis migliorano (c’è più spiaggia) e allora via libera a 290 persone anziché 250 (190 via terra e altre 100 via mare) e a un ombrellone per auto (massimo 90 auto, prima erano 70). Lo ha stabilito l’amministrazione comunale di Villasimius con una nuova ordinanza firmata dal sindaco Gianluca Dessì al posto di quella che, rilanciata anche dal Guardian, vietava gli ombrelloni alle persone di età compresa fra gli 11 e i 65 anni. Ordinanza in vigore da sabato 13 giugno.

La vigilanza

«Alla luce del parziale miglioramento delle condizioni del sito», viene riportato nella delibera approvata dalla Giunta e, quindi, nell’ordinanza, «si intende procedere a una rimodulazione prudenziale e temporanea dei limiti di accesso, al fine di garantire la sicurezza dei fruitori, la salvaguardia ambientale e il monitoraggio dell’andamento del compendio». La principale novità è quella, appunto, degli ombrelloni. È consentito l’uso di un solo ombrellone, «per ciascun nucleo familiare o gruppo unitario di utenti ammesso al compendio, mediante posa controllata, escludendo ogni altro sistema di ombreggio autonomo». Tradotto: al massimo novanta ombrelloni e tutti posizionati in base alle indicazioni del personale della società in house.

C’è la mezza giornata

Confermato il ticket d’ingresso di dieci euro a persona, a prescindere dalla modalità con le quali si raggiunge la spiaggia via terra. Viene però introdotta la mezza giornata (sei euro, dalle ore 13 in poi). Ingresso gratis per i bambini sino agli undici anni. Resta il ticket per chi arriva via mare ma viene ridotto da cinque a due euro. «Il pagamento del ticket», è la nota di chiarimento dell’amministrazione comunale, «costituisce il corrispettivo per il servizio di prenotazione, il servizio di sosta, il servizio di gestione dei flussi, monitoraggio degli accessi e il servizio di monitoraggio e supporto in spiaggia in capo alla società in house». Meno restrittivi gli orari d’accesso: ingresso consentito dalle 8 alle 20 e permanenza sino al massimo alle 22 (prima era sino alle 21).

Riflessioni e ilarità

Proseguono, nel frattempo, le prese di posizione sia per il costo del ticket d’ingresso che per il divieto di ombrelloni tra gli 11 e i 65 anni previsto nella precedente ordinanza (non più valida). Dopo il Guardian e decine di testate sia nazionali che internazionali ne ha parlato anche Beppe Grillo, nel suo blog: «Si può chiedere alle persone di pagare per entrare in una spiaggia pubblica e poi impedire loro di ripararsi dal sole?». Simpatica l’iniziativa di una farmacia di Sestu: «Una vergogna quello che succede a Punta Molentis», ripetono i farmacisti in un video pubblicitario con l’ordinanza in bella mostra. «Dieci euro per entrare, nessun ombrellone. Uno scandalo. Ma sapete qual è la cosa ancora più scandalosa? Andare a Punta Molentis senza i nostri solari».

La valutazione

Per il sindaco di Villasimius Gianluca Dessì la nuova ordinanza non è una retromarcia ma una decisione presa dopo l’attenta verifica delle condizioni della spiaggia. Condizioni, appunto, in miglioramento (una depressione è stata riassorbita, c’è quindi più sabbia a disposizione) che al momento consentono un leggero incremento degli accessi. Nel corso della stagione, sempre in base alle condizioni del gioiello di Villasimius, potrebbero essere emesse nuove ordinanze più o meno restrittive. Quel che tutti chiedono, in ogni caso, è un serrato controllo da parte dei vigili, della Capitaneria, della Forestale e di tutti gli enti competenti: bene le ordinanze ma occorre farle rispettare.

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