La pioggia di milioni, sei, non è sufficiente a ringiovanire l’intero patrimonio residenziale pubblico ma è abbastanza per segnare un’inversione di tendenza. L’immobiliarista principe senza la corona del profitto si chiama Area, Azienda regionale per l’edilizia abitativa, ente economico dotato di personalità giuridica, gestionale e patrimoniale, sotto la vigilanza della Regione. In città conta 812 immobili a uso residenziale (più del doppio considerando garage, magazzini, locali commerciali) tutti meno 6 ancora da assegnare, affittati a canoni agevolati, molti datati e in maggioranza realizzati a Torangius, San Nicola, via Sardegna, Lombardia, monsignor Cogoni, via Indipendenza. Il 90 per cento degli immobili catalogati come “abitazione” è censito nelle categorie A/3 ( di tipo economico), A/4( di tipo popolare) e una parte nettamente minoritaria in A/2 ( di tipo civile) che si colloca in una fascia media, né di lusso né economica. I canoni di locazione non sono fissi ma calcolati in base alla composizione familiare, al reddito familiare e alle caratteristiche dell’immobile garantendo sempre e comunque un canone agevolato.
L’attesa
In città oltre 300 famiglie attendono un alloggio di quelle caratteristiche pagando un canone al disotto a quello del mercato che, si è risaputo, non è per tutte le borse. «L’azienda – anticipa l’amministratore unico di Area, Matteo Sestu - è fortemente impegnata nelle assegnazioni di alloggi vuoti, così da dare respiro alle graduatorie. Nella sola città di Oristano abbiamo reso disponibili nell’ultimo anno 11 alloggi». Pochi, considerato il numero delle famiglie da anni in attesa. «Naturalmente ciò non è sufficiente a coprire tutte le esigenze manifestate, ma è un importante cambio di passo rispetto al passato, su scala regionale siamo passati da 150 alloggi resi disponibili nel 2024 a 250 nel 2025, Oristano è in linea. Questo è un aspetto importante, sappiano bene quanto conti la casa in una famiglia ma siamo impegnati anche sulla manutenzione del patrimonio abitativo». Ovvero? «È in corso un importante programma regionale chiamato “Rinnovarea” disegnato dall’assessorato regionale dei Lavori pubblici suddiviso in base al numero di alloggi gestiti dall’Azienda. Sul territorio della provincia di Oristano interverremo su circa 800 alloggi, quindi su una parte importante di tutto il patrimonio aziendale, per un importo di 13 milioni di euro. Sono già iniziati o in fase d’avvio nel quartiere “Torangius” di Oristano e in altri per garantire la messa in sicurezza e il ripristino di facciate, balconi, impermeabilizzazioni. Laddove necessario il rifacimento di bagni e servizi e delle linee di adduzione e scarico: esigenze accumulate in anni di scarse risorse», spiega Sestu.
Gli altri centri
La città che da sola conta circa il 40 per cento dell’intero patrimonio immobiliare di Area avrà la fetta maggiore ma nel programma “Rinnovarea” rientrano anche Bosa, Cabras, Marrubiu, Ghilarza, Laconi, San Nicolò d’Arcidano, Santu Lussurgiu, Terralba, Mogoro, Marceddì, Abbasanta. «Ulteriori interventi devono essere ancora programmati» precisa e conclude Matteo Sestu. Ultimo dato, la morosità a Oristano sfiora il 3 per cento.
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