Ombre sempre più scure sulla continuità territoriale da e per la Sardegna. Ieri l’ad di Aeroitalia Gaetano Intrieri ha detto che «questo servizio sta diventando sempre più difficile da mantenere». In un’intervista rilasciata a Il Messaggero, ricordando l’aggravio di circa 40 milioni a causa del caro carburante e il fatto che il sistema dell’Ets continua a gravare sulle compagnie con costi elevati, ha però chiarito che «il vero nodo è pensare di scaricare interamente sul vettore il peso di criticità così rilevanti, impossibili da gestire da soli». Parole che arrivano dopo le precisazioni dell’assessora ai Trasporti Barbara Manca: «La Regione ha stanziato le risorse (10 milioni per il jet fuel ndr) e avviato le procedure per definire l’ammontare ammissibile per ogni singola tratta». In ogni caso, «i bandi della continuità territoriale non prevedono un adeguamento delle tariffe in funzione dell’aumento del carburante».
«Oltre il dilettantismo»
Nella querelle si inserisce Ugo Cappellacci, ex presidente della Regione e deputato di FI. Ne ha per entrambi: «La Giunta Todde è oltre il dilettantismo» perché «lasciare i cittadini nell’incertezza su un diritto fondamentale è irresponsabilità. Significa giocare sulla pelle dei sardi». D’altra parte, aggiunge, «Aeroitalia deve rispondere degli impegni assunti dopo aver scelto su alcune rotte di accettare senza compensazioni pubbliche, assumendo gli obblighi previsti dalla continuità. Prima impegnarsi a garantire il servizio e poi prospettarne l’interruzione per ottenere un intervento pubblico è un modo irresponsabile di rapportarsi a un’Isola».
Botta e risposta
Non solo, alla compagnia l’ex governatore pone anche un quesito: «Siete in regola con i pagamenti alla Sogaer, la società che gestisce l'aeroporto di Cagliari? Ci sono oneri scaduti e non pagati? Se sì, come temo che sia, ritenete corretto finanziare così la vostra attività, usando il gestore dell'aeroporto come una banca?». Intrieri gli risponde a stretto giro. Sui social: «Da due anni Aeroitalia è il principale cliente di Sogaer in termini di corrispettivi aeroportuali. Le suggerisco una domanda più interessante: quanto paga Aeroitalia a Sogaer rispetto a quanto paga Ryanair per ogni passeggero trasportato?». Ancora: «Perché non racconta ai sardi che l’Autorità di regolazione dei Trasporti con delibera 198/2025 ha imposto a Sogaer specifiche prescrizioni in materia tariffaria? Chi pretende di discutere pubblicamente dei debiti di un’impresa dovrebbe avere la correttezza di esaminare anche le somme contestate e le ragioni delle relative controversie». Detto ciò, «Aeroitalia ha versato in questi anni nelle casse di Sogaer decine di milioni». Controreplica di Cappellacci: «Prendo atto che non ha risposto a una domanda semplice: Aeroitalia è in regola con i pagamenti dovuti a Sogaer o esistono oneri scaduti e non pagati? Richiamare quanto versato negli anni, le condizioni applicate ad altri vettori e l’esistenza di controversie non chiarisce il punto. Se vi sono somme non pagate perché contestate, può indicarne l’importo e distinguerle da quelle non contestate. Fare domande sui collegamenti della Sardegna rientra nelle mie responsabilità».
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