Campo largo.

Conte: «Su Renzi servono garanzie» 

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Giuseppe Conte non perde tempo e, all'indomani dell'intesa siglata nel Campo largo, mette in chiaro i paletti su Italia viva e i punti «non negoziabili» del M5S sull'Ucraina. Un manifesto di chiarezza per gli elettori pentastellati, ma anche, secondo alcuni osservatori, un primo guanto di sfida alla sua principale rivale, Elly Schlein, in vista delle primarie. «Noi ci presenteremo ai tavoli per il programma con 20 punti (tra cui c'è anche il reddito di cittadinanza) che riassumono forse il progetto progressista più avanzato, chiamatelo di sinistra, di cambiamento della società» oggi esistente.

Sulla presenza di Matteo Renzi, nessun veto di carattere personale - avverte l'ex premier - ma servono precise «garanzie politiche» altrimenti il Movimento non ci sta. Renzi, da parte sua, guarda alla sostanza: «La stagione dei veti è finita», e «noi saremo felici di dare il nostro contributo». Martedì intanto dovrebbe iniziare il confronto sul programma; dopodiché toccherà mettere a punto le regole per le primarie. E anche qui i punti di vista sono differenti: posto - come rimarca Conte - che le primarie saranno aperte a più di due candidati - nel Pd si guarda con favore a una competizione a doppio turno; una soluzione che non convince, invece, i pentastellati.

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