È scontro tra il comandante della polizia locale Pier Luigi Casu e il sindaco di Villasimius Gianluca Dessì. In un quadro di rapporti tesi già da tempo, il motivo sarebbe il trasferimento temporaneo (e anche parziale, tre giorni la settimana) di un vigile all’ufficio Finanziario. Una decisione che, secondo il comandante, oltre ad essere stata presa all’improvviso e senza alcun coinvolgimento, rappresenterebbe un’ingiustizia e un duro colpo per la polizia locale. Casu l’ha scritto senza giri di parole in una lettera inviata a tutti i dipendenti comunali: «Un atto scorretto e illegittimo – si legge nel documento che il comandante si riserva di inviare all’intero Consiglio, al prefetto e alla Procura –, l’ultimo di una lunga serie». Sempre secondo Casu, non corrisponderebbe al vero che il trasferimento sia stato deciso «per garantire servizi essenziali» perché, a differenza della polizia locale, quell’ufficio «non rientra fra quelli riconosciuti e individuati come servizi essenziali». Per di più, «l’ufficio al quale l’agente è destinato – dice ancora – risulta quasi totalmente esternalizzato».
La contestazione
L’atto sarebbe dunque illegittimo «se non nullo – aggiunge – perché redatto da persona priva di titolo» (la firma è del segretario comunale, ndr): «La polizia locale, e quindi i suoi appartenenti, sono gerarchicamente inquadrati alle dipendenze del comandante. A sua volta il comandante risponde al sindaco dell’addestramento e dell’impiego degli operatori di polizia locale». Non andrebbe bene neppure il servizio ibrido, «che non è contemplato da alcuna norma» per quanto riguarda la polizia locale. L’assenza di questa persona, una figura amministrativa «non sostituibile», esporrebbe i vigili «ad una inevitabile paralisi». Tutto questo «sembrerebbe una strategia per depotenziare la polizia locale». Per scongiurare la paralisi «i turni di servizio – conclude il comandante – continueranno a prevedere l’intero organico».
La replica di Dessì
Il sindaco replica in maniera secca alle contestazioni mosse nella lettera. «Punto primo - sottolinea Dessì - il trasferimento è giustificato per esigenze di servizio, come specificato nella nota del segretario. Punto secondo, il provvedimento è legittimo perché il segretario è anche il responsabile del personale. Punto terzo, le scelte sul personale sono previste nel piano del fabbisogno 2026-28. È prevista l’assunzione di un agente a tempo indeterminato, del vicecomandante a scavalco e ulteriori 16 agenti a tempo determinato». Agenti che si aggiungono agli otto a tempo indeterminato. «Anche dopo l’assegnazione temporanea di un agente all’ufficio Tributi - conclude - a regime dispone per le esigenze di servizio di 23 unità. Un piccolo esercito di vigili che qualsiasi Comune vorrebbe».
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