Quelle transenne in via Tripoli a Sestu ormai sono da mesi una presenza pressoché fissa. Tagliano in due il quartiere e creano disagio agli abitanti deviando anche i trasporti pubblici. Ma finalmente domani i lavori dovrebbero terminare. Come raccontano anche i cartelli, con tanto di slogan “stiamo lavorando per voi”, si tratta di opere di Abbanoa, che portano a sostituire gradualmente le vecchie condotte idriche. La strada è chiusa dall’ingresso all’incrocio con via Montgofier, e poi in altri tratti all’incrocio con altre vie. Un caos di cui non è semplice trovare il bandolo della matassa. In un punto addirittura ci sono due scavi, costringendo a uno zig zag rasente i muri delle case. Sicuramente tutti si rendono conto di quanto sia importante avere una nuova rete idrica, ma la situazione mette anche alla prova la pazienza. «In breve non ne possiamo più», commenta Marcello Marras. Cristiano Cau continua: «Ho una disabilità e quando viene il minibus di un’associazione a prendermi devo comunque fare un lungo tratto a piedi». Anche Mariangela Orrù, dipendente di un panificio, si sfoga: «Abbiamo perso molti clienti, per non parlare dei disagi per i fornitori che devono fare un lungo tratto col carrello, a piedi, per consegnare la merce». Il lavoro era iniziato tre mesi fa, ed è parte di lavori programmati su tutta la rete idrica. Nuove condotte, nuovi sistemi per razionalizzare la rete, cosicché, in caso di chiusura, l’acqua non mancherà in mezza città. Ora la maggior parte degli scavi sono chiusi, ma restano i ripristini, che verranno conclusi in futuro.
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