Sono stati 4.644.549 gli spettatori presenti alle 72 partite (con una media di circa 64mila a gara) della fase a gironi del Mondiale 2026, il primo con 48 squadre e il primo che si disputa in tre Paesi diversi, Usa, Canada e Messico. Tra i dati «da record» forniti dalla Fifa per i primi 17 giorni di gara, anche una curiosità: quella degli hot dog consumati negli stadi delle 16 città ospitanti. Sono 300mila, che se «venissero allineati uno dopo l’altro – è il calcolo fatto dalla Fifa – coprirebbero la distanza di circa 45 chilometri tra il New York New Jersey Stadium e l’aeroporto internazionale Jfk».
La prima fase ha visto un totale di 215 gol segnati (altro record già ulteriormente ritoccato), con una media di quasi 3 a partita (2,98). Il capocannoniere, manco a dirlo, è Lionel Messi a quota 6: tripletta all’esordio contro l’Algeria, doppietta all’Austria, rete su punizione alla Giordania. Con questi, è salito a 19 reti ai Mondiali: staccato Klose, che si è fermato a 16 ed è stato nel frattempo agganciato da Mbappé. Messi ha una serie in corso di 7 partite di fila a segno, superati il francese Fontaine (che detiene ancora il record di gol in una singola edizione, 13 nel 1958) e il brasiliano Jairzinho. Cristiano Ronaldo, invece, è diventato il primo ad andare a bersaglio in 6 Mondiali diversi, dal 2006 a oggi.
Sono stati 999 i giocatori utilizzati sui 1.248 convocati dalle nazionali, appena uno sotto la cifra tonda: anche questo è ovviamente un record, visto il numero di squadre partecipanti al Mondiale che si concluderà con la finalissima del 19 luglio. Quest’ultima sarà la partita numero 104, ennesimo primato di un torneo extralarge.
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