Area ha deciso di scrollarsi di dosso l’accusa di essere un ente immobile. La via della redenzione a Carbonia è ancora lunga ma i primi effetti sono evidenti facendo un giro fra i vari rioni di Carbonia. Il tour, sino a poche settimane fa delle criticità, diventa ora fra cantieri aperti. Dopo anni di attesa. L’intervento in corso è di tre milioni ma potrebbero arrivarne altri 20 per il potenziamento energetico di tanti altri stabili.
Il patrimonio
L’Azienda regionale detiene a Carbonia circa duemila appartamenti. Per comprendere la portata: come a Sassari, che però conta 120 mila abitanti. «Stiamo profondendo uno sforzo immenso – anticipa il presidente Matteo Sestu – e in particolare ora a Carbonia siamo impegnati su più fronti». Uno è datato almeno venti anni: Contratto di quartiere Rosmarino. Una polifonica in cui molti coristi a turno hanno steccato ma adesso Area si è rimessa in linea con la sistemazione di sette cameroni (edifici lunghi e stretti) del rione Lotto B. Operai subito al lavoro su due. I residenti sono stati trasferiti in alloggi provvisori: «Progetto di oltre 2 milioni – analizza Sestu – rimodulato per l’elevato aumento dei prezzi». Non tutti i cameroni disastrati hanno vocazione abitativa: alcuni sono a uso artigianale-commerciale e la priorità sta andando a quelli ridestinati a ospitare famiglie. Poco distante, in via Sirri, in corso la sistemazione delle due palazzine sorte negli anni ‘70 e ’80. Da tempo necessitavano di urgenti manutenzioni: uno degli alloggi è addirittura chiuso da 10 anni per un incendio.
L’attesa
Occhi puntati anche al grande quartiere di via Ospedale, dove è stato svolto un lavoro di sostituzione degli infissi, ripulitura straordinaria delle aree comuni, rifacimento della pavimentazione davanti ai portoni d’ingresso, rimozione dei veicoli abbandonati. Il parcheggio a ogni acquazzone diventa una piscina ma la questione coinvolge anche il Comune e difatti a giorni è previsto un vertice fra Area e amministrazione. «A breve inoltre – rimarca il presidente – sapremo se verrà finanziato con fondi Pnrr un grandissimo progetto di 10-20 milioni di potenziamento energetico di tutti i complessi edilizi di quell’area». In via Dalmazia, in aprile, spunterà un nuovo cantiere col programma RinnovArea: prevede la manutenzione straordinaria di sette grandi palazzi nel segmento fra l’incrocio di via Abruzzi e quello con via D’Annunzio.
Rimangono criticità. Colpisce la situazione impressionante e perdurante di degrado urbanistico a Campo Prigionieri dove Area, in quanto erede Iacp, è in larga misura “padrona di casa”: «Del tutto evidente – conferma Sestu - ma richiede un ragionamento e un intervento non esclusivo di questa Azienda, cioè servono responsabilità condivise: non a caso abbiamo proposto un protocollo d’intesa col Comune». Stesso discorso per le case “fantasma” di Bacu Abis e, in parte, quelle dietro via Sicilia.
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