Ciclismo.

Tour de France, subito Vingegaard 

Il vincitore del Giro d’Italia prima maglia gialla della Grande Boucle 

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Barcellona . Il Tour de France comincia da dove era finito il Giro d’Italia, con Jonas Vingegaard davanti a tutti che conquista la maglia gialla nella prima tappa a Barcellona. «Non c’è tempo per godersi la spiaggia oggi», scrivono i social del Tour de France, eppure ce ne sarebbe davvero bisogno. Il caldo impera in Spagna, ma la spiaggia Bagatell resta solo sullo sfondo, con i ciclisti lanciati nella cronometro a squadre che attraversa la città, con arrivo in salita sul Montjuic dopo 19,6 chilometri di percorso.

Si infrange solo alla fine il sogno di Filippo Ganna: il ciclista italiano, a lungo sulla sedia del leader, inserisce di prepotenza la sua Ineos Netcompany nel discorso a due tra la Visma di Vingegaard e la Uae di Pogacar, conquistando la seconda piazza con 8 secondi di ritardo. Dietro di lui, a 12’’, l’altro favorito per la vittoria della Grande Boucle, lo sloveno, che paga una prestazione di squadra più opaca rispetto ai “calabroni”, trascinati anche da un ottimo Davide Piganzoli, richiamato a fare il gregario anche al Tour dopo le tre settimane rosa.

Le novità

I 184 ciclisti, suddivisi in 23 squadre diverse, hanno dovuto adattarsi alle nuove regole previste per la cronometro a squadre. Il miglior tempo è stato preso sul primo corridore, a differenza degli anni passati quando veniva preso sul quarto e sul quinto. Una modifica del regolamento che ha imposto cambi alla strategia e alla tattica da parte dei team.

L’avversario principale dei ciclisti è l’altissima temperatura: molti sono arrivati stremati a fine gara. A pagarne pesantemente le conseguenze è Cian Uijtdebroeks del team Movistar che non riesce a stare dietro ai compagni, costretti ad attenderlo e a rallentare quindi il ritmo. «Potrebbe essere stato il calore, forse devo ancora abituarmi», ha confessato a fine gara, dopo essersi sdraiato a terra stravolto. Esordio a 19 anni per l’enfant prodige Paul Seixas – più giovane dal 1937 a partecipare alla Grande Boucle – costretto a trascinare i suoi e a gareggiare per gli oltre 19 chilometri praticamente in solitaria, chiudendo decimo a 39’’.

Si riparte

Il Tour de France proseguirà e domani e dopodomani con altre due partenze in terra di Spagna, poi la corsa si sposterà definitivamente in Francia: in totale i ciclisti correranno per 3.320 chilometri, in 21 tappe diverse, per chiudere sugli Champs-Élysées a Parigi il prossimo 26 luglio.

La sfida principale resta quella tra i grandi favoriti Vingegaard e Pogacar, vincitori delle ultime sei edizioni (due il primo e quattro il secondo), che però sono insidiati da Seixas e dal duo della Red Bull Bora, formato da Evenepoel e Lipowitz. Pogacar, in particolare sogna di vincere la quinta e raggiungere così, nel pantheon della competizione, Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain.

Ordine d’arrivo : 1. Team Visma (Ola) km 19,6 in 21’47’’87, 2. Netcompany Ineos (Gbr) a 8’’, 3. Uae Team Emirates (Uae) a 12’’, 4. Lidl-Trek (Ger) a 16’’, 5. Red Bull (Ger) a 19’’, 6. Decathlon (Fra) a 39’’, 7. Alpecin Premier Tech (Bel) a 39’’, 8. Groupama (Fra) a 41’’, 9. Bahrain Victorious (Bah) a 47’’. 10. Jayco AlUla (Aus) a 51’’.

Classifica : 1. Jonas Vingegaard (Dan, Team Visma) in 21’47’’87, 2. Filippo Ganna (Ita, Netcompany Ineos) a 8’’, 3. Tadej Pogacar (Svn, Uae Team Emirates) a 12’’, 4. Juan Ayuso (Esp, Lidl-Trek) a 16’’, 5. Remco Evenepoel (Bel, Red Bull) a 19’’, 6. Isaac del Toro (Mex, Uae Team Emirates) a 26’’, 7. Davide Piganzoli (Ita, Team Visma) a 28’’, 8. Florian Lipowitz (Ger, Red Bull) a 35’’, 9. Tobias Foss (Nor, Netcompany Ineos) a 38’’, 10. Paul Seixas (Fra, Decathlon) a 39’’.

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