Il caso.

«Cala Finanza, mai pareri positivi» 

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«La decisione di revocare l’autorizzazione Zes Unica per Cala Finanza è del Dipartimento per il Sud della Presidenza del Consiglio dei ministri. Hanno scelto loro questa linea e ognuno si assuma le sue responsabilità»: il sindaco di Loiri Porto San Paolo, Francesco Lai, risponde così alla nota del sottosegretario Luigi Sbarra, che giovedì aveva motivato la revoca della Zes ottenuta da Tavolara Bay con le decisioni del Comune gallurese. Nella nota il Dipartimento per il Sud (ex Struttura di missione della Zes) spiega che l’autorizzazione unica è venuta meno per una sola ragione, la revoca dell’Ordinanza n. 50 del Comune di Loiri (riclassificazione urbanistica dell’area di Cala Finanza) considerata il presupposto legittimante del provvedimento del Governo nazionale. Ma dalla nota traspare anche altro, il Dipartimento sostiene che è venuto a mancare il sostegno del Comune di Loiri al progetto, sostegno manifestato in origine con un invito a considerare le ricadute occupazionali del piano sardo brasiliano (beach club e sette bungalow di lusso a Cala Finanza) e la sua compatibilità con paesaggio e ambiente.

Nessun supporto

Il sindaco Francesco Lai sul punto è netto: «Da qui non è partito alcun provvedimento a supporto del progetto. Anzi, tutti i pareri degli uffici comunali e degli enti che hanno partecipato alle conferenze dei servizi sono stati negativi. Non solo, abbiamo inviato osservazioni al progetto di glamping, che per noi non è fattibile, e non sono state prese in considerazione. L’autorizzazione è stata rilasciata dal Dipartimento per il Sud e lo stesso Dipartimento l’ha revocata. E a parità di condizioni, ad esempio a Messina, le autorizzazioni Zes sono state mantenute e confermate nonostante il parere negativo dell’ente locale. Il governo ha fatto una scelta, il nostro provvedimento non è stato determinante».

Accesso agli atti

I legali di Tavolara Bay stanno acquisendo tutta la documentazione del fascicolo ministeriale di Cala Finanza. ll pool di legali coordinato dall’avvocato Gian Comita Ragnedda sta valutando un ricorso contro la decisione del Dipartimento per il Sud. Stando a indiscrezioni, gli avvocati della società sardo brasiliana cercano la prova dell’assunzione del provvedimento senza un’adeguata istruttoria.

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