A poco più di un mese dalla richiesta, è fissato per oggi nell'Aula del Consiglio regionale l'appuntamento con la presidente della Regione Alessandra Todde, e assessora ad interim alla sanità (un incarico che, nonostante le diverse sollecitazioni, non è intenzionata a lasciare, per riferire sulla situazione aggiornata del sistema sanitario sardo.
A presentare l’istanza, l'11 marzo scorso, erano stati i gruppi del centrodestra in polemica con la gestione della governatrice, anche dopo il caos sulle nomine dei vertici delle aziende sanitarie e i malumori interni con il Pd nella coalizione di maggioranza. La seduta straordinaria, secondo il regolamento dell'Assemblea, avrebbe dovuto tenersi entro 10 giorni dalla richiesta, ma la pausa pasquale ha fatto slittare i tempi.
La governatrice sarà chiamata a illustrare le questioni più calde della Sanità: l’emergenza nei Pronto soccorso, con la scadenza dei contratti dei gettonisti e il concorso “flop”; le liste d’attesa, la medicina generale, la rete territoriale.
In questi giorni Todde sta girando per l’Isola – otto le tappe, ieri era nel Sulcis – per un tour territoriale di ascolto e condivisione con amministratori locali, enti e operatori del sistema sociale e sociosanitario, per presentare il nuovo Piano regionale dei servizi alla persona 2026-2028, un documento che punta a rafforzare e aggiornare la rete dei servizi, costruito attraverso il confronto con Ambiti Plus, Distretti sociosanitari e istituzioni del territorio.
Il dibattito sulla Sanità sarà il primo punto di un ordine del giorno ricco di mozioni, compresa quella sul tema dell'abbattimento dell'addizionale comunale sui diritti d'imbarco nel trasporto aereo al fine di favorire lo sviluppo del turismo in Sardegna presentata dal capogruppo di Fdi Paolo Truzzu. O quella del capogruppo dei Riformatori Umberto Ticca sull'attuazione del principio di insularità per le merci e l'urgenza di misure strutturali di continuità territoriale per il loro trasporto.
Al lavoro questa settimana nel palazzo di via Roma, anche le commissioni consiliari: tra gli appuntamenti attesi, in quarta commissione, le due proposte di legge 195 e 196 che puntano a modificare la legge 4 del febbraio scorso sul Trenino Verde che nei giorni scorsi è stata impugnata dal governo davanti alla Corte Costituzionale.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
