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Teatro Garau, si passa a una gestione pubblico-privata 

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Prima una selezione delle idee, poi la scelta della gestione vera e propria. Il Comune ha deciso di articolare in due step la procedura per l’affidamento del teatro Antonio Garau puntando a una gestione quinquennale che superi definitivamente una lunga stagione segnata da rinnovi e proroghe.

Con l’avviso pubblicato nei giorni scorsi, l’Amministrazione apre alla formula del partenariato pubblico-privato. Operatori economici ed enti iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore potranno presentare una prima proposta progettuale: le migliori saranno ammesse a una seconda fase, nella quale verrà richiesta la proposta definitiva di gestione. Le offerte dovranno arrivare entro il 2 febbraio; in attesa dell’esito del bando l’utilizzo della struttura (finora gestito dalla Pro Loco) resterà in capo al Comune.

«Attraverso questo nuovo bando puntiamo alla piena valorizzazione di uno dei più importanti presidi culturali e di spettacolo della città» spiega il sindaco Massimiliano Sanna. «I lavori di ristrutturazione e ammodernamento hanno restituito alla città un teatro pienamente efficiente. Con la nuova procedura prevediamo una durata maggiore e la formula dell’accordo di partenariato speciale, senza impegno economico per il Comune, per una programmazione accessibile e fruibile a tutti, capace di favorire la crescita culturale e avvicinare le nuove generazioni».

Il gestore dovrà farsi carico delle spese di gestione e della manutenzione ordinaria, garantendo però al Comune l’uso gratuito del teatro per almeno 12 serate all’anno dedicate alle iniziative istituzionali. «L’assegnazione del teatro avverrà a fronte di uno specifico progetto» sottolinea l’assessore alla Cultura Simone Prevete. «L’obiettivo è garantire una programmazione artistica e culturale duratura e di qualità». Nel bando sono previste tariffe agevolate per scuole e associazioni locali, una biglietteria online e la valorizzazione della tradizione teatrale e della lingua sarda. Il teatro Garau si prepara a uscire dalla precarietà amministrativa e a imboccare la strada della stabilità. ( m.g. )

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