Rogo del Constellation.

Strage di Capodanno, i Moretti indagati anche a Roma 

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Roma. Disastro colposo e omicidio colposo plurimo. Sono solo alcune delle accuse che la Procura di Roma muove a Jacques Moretti e alla moglie Jessica per l’incendio del 31 dicembre a Crans Montana nel locale Le Constellation che provocò la morte di 41 persone, tra cui sei italiani. Gli inquirenti accelerano il procedimento avviato a gennaio e attendono ora la trasmissione degli atti dalla Svizzera: a quel punto si potrebbe ampliare il numero degli indagati, in particolare per i mancati controlli sulla sicurezza del Constellation. Il fascicolo romano comprende da tempo le audizioni dei feriti, che hanno raccontato la notte del rogo. «Nessuno ci ha dato indicazioni - hanno detto - in quel locale non c’era alcun materiale ignifugo: le fiamme si sono propagate in pochi istanti e le uscite di sicurezza erano tutte chiuse, sbarrate». Il dato che emerge è incontrovertibile: in quel locale non venivano rispettate le più elementari norme sulla sicurezza. «Gli estintori non sono stati azionati - ha raccontato un ferito - ricordo di averne visto uno a terra, ma nessuno è intervenuto per tentare di arginare il rogo». Nessuno dello staff avrebbe dato indicazioni ai presenti e anzi alcuni testimoni ricordano di avere visto Jessica Moretti fuggire via».

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