Villacidro.

Strade dissestate, allevatori contro il Comune 

I caseifici non ritirano il latte per evitare danni ai mezzi e agli operatori 

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Strada dissestata, latte a rischio e aziende sul piede di guerra. Accade a Villacidro, in località Piscina Sangui, dove, dopo due anni di segnalazioni al Comune, la situazione ha innescato un effetto a catena. Le ditte di autotrasporto e i caseifici, per tutelare i propri mezzi e garantire la sicurezza degli operatori, hanno diffidato le aziende agricole dal conferire il prodotto, a loro volta i sei allevatori interessati, le famiglie Floris-Gioi, hanno diffidato il sindaco, Federico Sollai, responsabile della manutenzione delle strade comunali e della sicurezza pubblica.

I caseifici

Il nodo riguarda in particolare il ritiro del latte e i rischi cui vanno incontro le ditte di autotrasporto e i caseifici, per garantire la sicurezza del personale e tutelare i mezzi in aree difficilmente accessibili, si rifiutano di percorrere la strada pericolosa. La nota agli allevatori è unanime: «A causa dello stato disastroso del manto stradale di accesso alle vostre aziende, non siamo più disposti a garantire il ritiro del vostro latte». E c’è di più, una società aggiunge: «Chiederemo un rimborso dei danni per l’interruzione del contratto di fornitura, cause di cui vi riteniamo responsabili».

Gli allevatori

Subendo perdite economiche significative tra latte non conferito e mancati guadagni, hanno individuato l’Amministrazione comunale responsabile in quanto «non è una scelta, ma una conseguenza tecnica dell’impossibilità di raggiungere le nostre stalle». A firmare la diffida sono imprenditori della zona, alcuni risiedono nella località, tutti titolari di aziende zootecniche che complessivamente contano circa 3200 capi ovini, 100 suini e 25 equini, oltre a una fattoria didattica. Le attività garantiscono lavoro a 12 dipendenti stabili e 6 stagionali. «Da oltre due anni – racconta il portavoce, Franco Gioi- il problema persiste e solo grazie a interventi di fortuna, eseguiti direttamente da noi, siamo riusciti a mantenere una precaria transitabilità. Le criticità, purtroppo, non si limitano al latte, interessano anche l’approvvigionamento dei mangimi, la fornitura di carburante nel transito dei mezzi per il trasporto degli animali e persino nell’accesso dei veterinari aziendali e del servizio sanitario. Una situazione - avverte - che rischia di avere ripercussioni sul benessere animale». Dunque la richiesta di «un intervento urgente anche per la messa in sicurezza di un ponte pericolante, con l’avvertimento che, in assenza di risposte, saremo costrette a tutelarci nelle sedi opportune».

Il Comune

«Siamo consapevoli della viabilità inadeguata -ricorda Sollai- per questo mi sono attivato con determinazione per reperire risorse, non solo su questa strada ma sulle situazioni critiche in generale. Una variazione di bilancio destinerà 100 mila euro agli interventi urgenti sulle strade rurali, 800 chilometri su tutto il territorio. Complessivamente investiremo 1.250.000 euro». Per gli allevatori, però, il tempo stringe: senza un rapido ripristino della viabilità, il rischio è quello di danni economici irreversibili e di un’intera filiera produttiva messa in ginocchio.

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