Berlino.

Più riservisti e tecnologia: la Germania si riarma contro la minaccia russa 

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Berlino. La Germania punta a rafforzare in modo significativo la propria capacità militare e tecnologica nel nuovo piano strategico della Bundeswehr presentato a Berlino dal ministro della Difesa Boris Pistorius, che individua nella Russia la principale minaccia per la sicurezza del Paese e dell’intera Europa. Secondo il documento, Mosca si starebbe preparando a uno scontro con la Nato attraverso un massiccio riarmo e considera l’uso della forza uno strumento legittimo per imporre i propri interessi, già conducendo una guerra ibrida contro la Germania. In questo scenario, lo Stato, l’economia e i cittadini tedeschi vengono indicati come possibili bersagli, con l’obiettivo del Cremlino di indebolire l’Alleanza atlantica e aumentare la propria influenza in Europa.

Le valutazioni della difesa tedesca trovano eco anche in analisi dell’intelligence olandese, secondo cui la Russia potrebbe essere in grado di ricostruire un adeguato potenziale militare entro circa un anno dalla fine del conflitto in Ucraina, aprendo la possibilità di un confronto diretto con la Nato entro tempi relativamente brevi. Per Pistorius urge un rapido rafforzamento delle capacità difensive.

Il piano prevede la creazione dell’esercito convenzionale «più forte d’Europa»: secondo il capo di stato maggiore della Bundeswehr, generale Carsten Breuer, ci vorranno 13 anni. Tuttavia, già entro il 2029 la Germania dovrebbe essere in grado di esercitare una significativa capacità di deterrenza. Berlino punta a raggiungere circa 260mila soldati attivi e 200mila riservisti, a fronte degli attuali 186mila militari in servizio. Il servizio militare resterà volontario ma i riservisti non saranno più considerati una componente solo attivabile in caso di emergenza, bensì una forza pienamente integrata e addestrata.

Grande enfasi sull’innovazione tecnologica, con investimenti in robotica, sistemi autonomi, droni, capacità spaziali e tecnologie avanzate come il calcolo quantistico, considerate centrali per la difesa futura. L’obiettivo è rendere le forze armate tedesche più moderne, flessibili e capaci di rispondere a scenari di guerra ibrida e ad alta intensità tecnologica.

Nei giorni scorsi il ministero della Difesa era finito al centro di polemiche per una disposizione legata alla riforma della leva, poi ritirata, che avrebbe imposto autorizzazioni militari per soggiorni all’estero superiori ai tre mesi per gli uomini tra i 17 e i 43 anni. La misura aveva suscitato critiche e timori su un possibile ritorno a forme più rigide di obbligo militare.

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