San Giovanni Suergiu.

«Stop alla cava di Is Urigus» 

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La Regione ha avviato la procedura di decadenza della concessione della cava alle porte di Is Urigus. Ad annunciarlo è a sindaca del paese dopo la comunicazione ricevuta dagli uffici dell’Assessorato all’industria: un primo passo avanti che premia la determinazione della comunità della frazione di Is Urigus che in tutti i modi sta cercando di far si che nella cava non venga realizzata la discarica di rifiuti speciali.

Il Comune

«Siamo orgogliosi – dice la sindaca Elvira Usai – di aver intrapreso questo percorso di opposizione assieme alle numerose associazioni, alla Diocesi, al comitato “No alla discarica” e a tutte quelle persone che, a vario titolo e ruolo, non hanno mai smesso di lottare e di coinvolgere il territorio e la classe politica a tutti i livelli».

Le contestazioni mosse nei confronti dell’attività e della gestione della cava da parte della Ekosarda, hanno quindi trovato riscontro nel provvedimento emesso dagli uffici dell’assessorato regionale all’Industria guidato da Emanuele Cani. In particolare, nel documento, si diffida la Ekosarda Srl ad ottemperare entro sei mesi agli obblighi e alle prescrizioni previste del provvedimento di autorizzazione rilasciato nel 2018. Obblighi come quello del ripristino ambientale dell’area.

Le reazioni

Soddisfazione da parte del comitato “No alla discarica”, come fa sapere Sergio Porceddu: «Siamo felici per un primo e piccolo passo avanti contro la realizzazione della discarica. – dice – Un risultato che premia la nostra determinazione e ci da la voglia di andare avanti. Dopo lo scempio che hanno fatto con gli ultimi lavori nella cava, l’obiettivo e recuperare quello che era nostro, in primis lo stradello distrutto dalle ruspe per poi arrivare al ripristino ambientale dell’area».

«Ottima notizia - commenta Albano Salis dell’associazione Marevivo - premia lo sforzo di chi sta combattendo, dimostra che l’unione fa la forza, ora bisogna sperare che venga bloccato anche l'iter per la realizzazione della discarica». La sindaca conclude: «Non abbasseremo la guardia: continueremo la nostra battaglia nei tavoli tecnico-istituzionali che ci competono come ente, per scongiurare la realizzazione della discarica. Lo dobbiamo a tutti coloro che da quasi un anno si oppongono con fermezza a questo ennesimo scempio ambientale del nostro territorio».

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