Il nodo è il sistema elettorale, ma per il resto la convergenza tra le forze politiche c’è. E se ancora manca un’intesa formale, è sicuro che arriverà. Stiamo parlando della prima legge statutaria che si punta ad approvare entro l’anno. La riforma introdurrà una serie di novità importanti. Innanzitutto sarà regolato il caso della decadenza del presidente della Regione, in secondo luogo sarà prevista la sospensione del consigliere regionale che accetti di diventare assessore, terzo punto importante il voto del Consiglio sull’attuazione del programma.
Il caso
La commissione per la statutaria ha iniziato a lavorare mesi fa, quando non si faceva altro che parlare del caso decadenza della presidente della Regione Alessandra Todde. Poi la Corte Costituzionale e in seconda battuta il tribunale di secondo grado hanno decretato che Todde sarebbe rimasta in carica e tutto è finito bene. Ma fino ad allora la Regione e il Consiglio avevano navigato al buio perché la fattispecie non era disciplinata. C’era un evidente vuoto normativo che ora la statutaria punta a colmare. L’articolo interessato è il 22 della bozza scritta dal parlamentino speciale di Comandini e che riguarda la cessazione (in anticipo) del mandato del presidente della Regione, e che scatta per dimissioni, impedimento permanente, morte e, appunto, decadenza. Ciascuna delle cause di cessazione anticipata del mandato del presidente determinano anche lo scioglimento anticipato dell’Assemblea. E le nuove elezioni si svolgeranno entro sei mesi dalla pubblicazione del decreto di scioglimento.
Il sottosegretario
La norma sull’incompatibilità tra onorevole e esponente della Giunta è richiamata all’articolo 18 sugli assessori regionali (“per tutta la durata dell’incarico la carica di assessore è incompatibile con quella di consigliere regionale”). Altra novità assoluta: allo scadere della metà della legislatura il presidente della Regione presenta al Consiglio una relazione sullo stato di attuazione del programma di governo evidenziando anche gli obiettivi da conseguire entro la fine della legislatura. Il Consiglio delibera sulla relazione formulando atti di indirizzo. Infine, una nuova figura istituzionale, quella del sottosegretario alla presidenza della Regione che il governatore nomina tra i consiglieri regionali e potrà partecipare alle sedute della Giunta (ma senza diritto di voto). La sua funzione sarà quella di assicurare il raccordo tra Giunta e Consiglio.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
