L’indagine.

I messaggi audio dell’ex: «Deve pagare» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Lo diceva apertamente Maria Cristina Falchi che Marco Pusceddu doveva pagare il conto, per quello che aveva fatto e per quello che stava continuando a fare. La ex del soccorritore del 118, stando alle indagini della pm Elisa Succu, non solo confidava a qualcuno il suo risentimento nei confronti dell’ex compagno, ma avrebbe anche lasciato tracce del suo stato d’animo. Si parla di una parte dell’inchiesta sull’omicidio di Buddusò coperta da segreto, perché riguarda materiale delicatissimo e decisivo (almeno dal punto di vista degli investigatori). Stando a indiscrezioni, la Procura di Sassari avrebbe acquisito e ascoltato degli audio che Maria Cristina Falchi, pochi mesi prima del delitto, avrebbe inviato a una persona. ll destinatario degli audio è una figura particolare, un ex religioso, un personaggio che potrebbe risultare fondamentale per l’inchiesta. Stando al poco che trapela del lavoro degli investigatori dell’Arma, si tratterebbe di una sorta di guida spirituale di Maria Cristina Falchi, considerato un guru, un maestro di vita. L’uomo raccoglie le confidenze di Falchi. Non sono parole al vento, gli audio restano in memoria nel cellulare. La presunta mandante del delitto spiega perché Pusceddu deve essere “schiacciato”, “annientato” e dice che è scappato a Berchidda, ma anche in Gallura dovrà essere raggiunto e punito. Audio pesantissimi, stando a indiscrezioni, la voce di Maria Cristina Falchi avrebbe un suono che non lascia spazio a dubbi. La guida spirituale, l’uomo che Falchi considerava un maestro, avrebbe consegnato le chat audio agli investigatori.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI