La leader radicale.

Per Emma Bonino situazione «delicata ma stabile» 

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A circa 24 ore dal ricovero, Emma Bonino ieri era lucida ma la situazione restava delicata. Il bollettino diffuso da +Europa chiarisce che la storica leader radicale non ha superato del tutto la crisi respiratoria per la quale lunedì è stata trasportata in ambulanza in codice rosso al Santo Spirito di Roma. I medici, che hanno deciso di trattenerla nel reparto di terapia intensiva «a scopo precauzionale», continuano a svolgere accertamenti e intendono verificare la reazione alle terapie. Nello stesso ospedale Bonino era stata ricoverata nel novembre 2025, prima di essere trasferita alla Stroke Unit del San Filippo Neri e dimessa dopo circa una settimana. In quell’occasione i medici avevano escluso una recidiva del tumore al polmone che le era stato diagnosticato nel 2015, riconducendo il malore a un problema di natura metabolica. Anche in questo caso, secondo le prime informazioni, si tratta di un aggravamento dei suoi problemi di insufficienza respiratoria. Dopo la prima notte di ricovero, in mattinata le sue condizioni sono rimaste stazionarie. Un primo bollettino ha definito accettabili i parametri cardiocircolatori e gli scambi respiratori dell’ex ministra degli Esteri, 78 anni.

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