Dopo cinque anni di sospensione, riparte l’iter del progetto Anas sul tratto della statale 198 ricadente nel territorio di Sadali. La stessa arteria, però nei territori di Villanova Tulo e Nurri, annuncia l’azienda, resterà chiusa al traffico dal 16 novembre al 4 dicembre per due distinti cantieri. Il primo, in corrispondenza del chilometro 11,700, riguarda la ricostruzione del corpo stradale interessato da un fenomeno di dissesto, con l’obiettivo di ripristinare le condizioni di sicurezza e la piena funzionalità della carreggiata. Il secondo cantiere, al chilometro 13,800, è volto a ripristinare le condizioni di sicurezza della carreggiata.
La compensazione
Tempi ben più lunghi, invece, a Sadali. Qui sono previsti interventi per quasi 60 milioni e un adeguamento del tracciato con maggiore presenza di curve, dal bivio per Esterzili alla cantoniera di Santa Maria. Oggi il nuovo progetto interviene su 6 chilometri, dal bivio per Esterzili alla cantoniera di Santa Maria, e prevede l’abbattimento di undici ettari di bosco con i costi previsti lievitati a 59,4 milioni. A luglio Anas ha richiesto al Comune un nullaosta a procedere a seguito di un giudizio di idoneità delle aree indicate, per un progetto di compensazione boschiva. Significa che Anas dovrà ripristinare aree verdi in altri terreni.
La mappa sul tavolo
L’ufficio tecnico ha risposto riservandosi la possibilità di individuare nuove aree o aree ulteriori. La sindaca Maria Alice Deplano, più volte sollecitata, ha scelto di non esprimersi in merito. L’ex sindaca Barbara Laconi, attuale capogruppo di minoranza: «Nonostante le passate posizioni politiche della ex minoranza oggi al governo di Sadali, Anas sta portando avanti il progetto e la minoranza che rappresento rimane sulla stessa posizione di allora auspicando che Anas proceda al più presto con i lavori per migliorare la nostra precaria viabilità».
La storia
A fermare il progetto rimandandolo alla Valutazione di impatto ambientale a fine 2021, erano stati gli amministratori del territorio: Francesco Usai, sindaco di Ussassai; Marcello Cannas, allora sindaco di Seui; Enrico Murgia (Seulo), Renato Melis (Esterzili). Tutti, eccetto l’allora sindaca Barbara Laconi, oggi capogruppo di minoranza che sebbene sola continuò, irremovibile e tenace, a difendere il progetto. Ma a schierarsi con il territorio contro la scelta della ex sindaca Laconi, la sua minoranza, Saramaria Carcangiu, Renzo Carboni e Marcello Pilia, attuali vicesindaca, assessore e consigliere della neoeletta amministrazione Deplano.
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